|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Talidomide, richiesta di danni alla Germania

Farmaci

All'epoca una ditta farmaceutica tedesca, la Chemie Grunenthal, sviluppò un principio attivo, appunto la talidomide, venduto come tranquillante e anti-nausee mattutine, dichiarato innocuo per l'uso durante la gravidanza. Si stima che furono distribuite più di 2.000.000 di dosi presenti in in molti farmaci. Negli anni della sua distribuzione, anche come nei campioni gratuiti ai medici di tutto il mondo, provocò la nascita di almeno 20.000 bambini malformati. Solo nel 1961 - informa V.I.ta - fu ritirato dal commercio, quando apparvero chiari i suoi effetti devastanti. In Italia, in particolare, venne messo in commercio nel 1958 e ritirato nel 1962. In quel periodo nelle nostre farmacie erano in vendita più di 30 medicinali a base di talidomide. Nonostante gli Atti normativi di concessione alla vendita e le evidenze cliniche - sottolinea l'associazione - lo Stato italiano sottovalutò i rischi che comportava la diffusione del Talidomide in Italia.

 

pubblicità

Solo nel 2007 lo Stato Italiano, dopo decenni di lotta per il riconoscimento, ammette la Sindrome da Talidomide e istituisce un vitalizio per le vittime. Per più di 50 anni il 'problema' - lamenta V.I.ta - viene rimosso dalla coscienza collettiva e la documentazione, sia statistica che clinica, per molti interessati, non è più reperibile. In alcuni casi è andata persa a causa di incendi e alluvioni 'provvidenziali'. Lo Stato Italiano non ha mai aiutato i suoi cittadini Talidomidici negli anni dell'infanzia né si è mai curato di supportare le vittime sia dal punto di vista assistenziale che di integrazione nella vita sociale. Nè aiuta, né ha mai aiutato i familiari che si occupano a tempo pieno dei loro congiunti Talidomidici. Tantomeno risulta che abbia mai verificato il coinvolgimento e la responsabilità della Chemie Gruenenthal e delle altre ditte farmaceutiche. Con queste premesse si arriva l'incontro di oggi, assieme a europarlamentari dei gruppi popolari, S&D e Conservatori, con i rappresentanti dei sopravvissuti di Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito per chiedere all'Europa di portare la loro protesta all'attenzione di Berlino.

 

fonte: ansa

Farmaci
Commenti

I Correlati

Overdose, 249 morti in un anno. Crescono cocaina e accessi in Pronto soccorso
Istituzioni
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Dermatologia
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti dai 12 anni con malattia moderata-grave. Gli specialisti: «Oggi possiamo puntare alla quasi completa remissione dei sintomi»
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
Farmaci
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
I risultati dello studio di fase 3 CROSSING mostrano che l’inibizione della TSLP con tezepelumab ha raggiunto gli endpoint co-primari a 24 settimane, con un beneficio mantenuto fino a un anno di trattamento
Farmaci, nuova banca dati nazionale: ogni confezione tracciata lungo la filiera
Farmaci
Farmaci, nuova banca dati nazionale: ogni confezione tracciata lungo la filiera
Il decreto Salute-Mef ridisegna il sistema nazionale di monitoraggio: produttori, grossisti, farmacie e SSN alimenteranno una piattaforma utilizzabile anche per spesa farmaceutica, vigilanza e contrasto alle frodi
Statine dopo i 70 anni: uno studio riapre il dibattito sulla prevenzione negli anziani
Ricerca
Statine dopo i 70 anni: uno studio riapre il dibattito sulla prevenzione negli anziani
Presentati all'ESC 2026 i risultati dello studio STAREE: nelle persone over settanta senza malattie cardiovascolari note, l'atorvastatina ha ridotto del 30% il rischio di infarto e ictus

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.