Elezioni Nazionale Enpam: Giovani Medici unici a presentare una lista

Martino Massimiliano Trapani | 04/06/2015 15:51

Il SIGM unica realtà nazionale in grado di presentare una lista per l’elezione dell’unico rappresentante dei contribuenti la Quota A.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) sarà l’unica realtà nazionale a concorrere il prossimo 7 giugno 2015 per l’elezione dell’unico rappresentante dei contribuenti la Quota A, corrispondente alla componente giovane della Professione Medica (specializzandi e neo abilitati) nell’Assemblea Nazionale ENPAM.

IL SIGM, da anni, rappresenta una certezza ed un saldo punto di riferimento per i giovani medici italiani, siano essi in formazione, precari, dipendenti, libero-professionisti, ricercatori. La presentazione della lista Giovani Medici Previdenti #Formazione #Programmazione #Lavoro nella categoria “contribuenti alla sola Quota A” alle prime e storiche (ma già ampiamente criticate) elezioni dell’Assemblea Nazionale ENPAM assume una valenza simbolica, che dovrebbe richiamare i giovani all’unità di azione a fronte delle storture del sistema della governance previdenziale. Trattasi, infatti, di una lista composta in toto da giovani medici under 31 (4 maschi e 5 femmine) che ha saputo da sola raccogliere ben oltre il traguardo delle sottoscrizioni individuali richieste, in più di 60 ordini provinciali (ben oltre il numero minimo dei 32 OMCeO richiesti), e rappresenta una voce che meriterebbe un peso politico che dovrebbe contare ben oltre il singolo voto all’interno di una pletorica Assemblea Nazionale ENPAM, composta da circa 170 membri. Tale dato, dimostra la miopia e l’atteggiamento conservativo di una classe dirigente gerontocratica, che si riempie la bocca della parola “giovani”, ma che nei fatti tenta di relegare i giovani ai margini della Professione al fine di conservare assetti e preservare posizioni non più sostenibili.

«Il fatto di essere stati l’unica realtà giovanile in grado di presentare una lista, ciò anche a causa dei tempi ristretti e delle modalità proibitive stabiliti dall’attuale dirigenza della Fondazione, dimostra ulteriormente, laddove ve ne fosse bisogno, come la nostra sia l’unica realtà rappresentativa della componente giovane della Professione ben radicata nel territorio da nord a sud. – affermano i GIOVANI MEDICI (SIGM) – Da alcuni mesi a questa parte si assiste ad un proliferare di sigle autonome e di propaggini di alcune organizzazioni sindacali, nate sulla scorta di un malcontento legittimo, frutto dei disservizi ingenerati dalla superficialità della politica e dalla deriva burocratica degli apparati amministrativi, che viene cavalcato di volta in volta con finalità di parte e spesso divergenti dagli interessi delle giovani generazioni. Rispettiamo la pluralità di idee e di espressione, ma invitiamo tutti i giovani colleghi a cercare convergenze sulle criticità che investono trasversalmente tutta la componente giovane della Professione, mantenendo un’ottica di sistema e non di parte. La disunione, spesso alimentata ad arte, non giova al fine di superare le criticità che investono la condizione dei giovani medici italiani, a cominciare dal capitolo della Previdenza. – continuano i GIOVANI MEDICI (SIGM) – I giovani medici oggi garantiscono le pensioni a chi è in uscita dal sistema, ma le politiche previdenziali adottate in passato non garantiscono una pensione degna di tale denominazione alle giovani generazioni. Inoltre, l’apparire disuniti porta chi è ai vertici della Professione ad escludere i giovani dai processi decisionali, relegandoli ad un contributo di facciata all’interno di Osservatori meramente consultivi, all’interno dei quali i componenti sono scelti per nomina o per cooptazione, avendo delle limitazioni oggettive nell’incidere sulle politiche professionali ad ogni livello».

Tra i punti programmatici della Lista Giovani Medici Previdenti #Formazione #Programmazione #Lavoro si annoverano: garantire massima trasparenza ad ogni livello nella gestione della Fondazione, diminuendo indennità e rimborsi spese; rendere opzionale, su base volontaria, il versamento della Quota B per i giovani medici; risolvere il duplice e non produttivo inquadramento previdenziale degli specializzandi in ENPAM ed in INPS; evolvere la mission della Fondazione, consentendo la possibilità di investire parte delle economie disponibili (pari a circa 2 miliardi di euro annui di liquidità ed a un patrimonio di circa 12 miliardi di euro) a sostegno delle giovani generazioni di medici attraverso il finanziamento di contratti di formazione post lauream, di borse di studio per favorire l’accesso alla ricerca, nonchè di strumenti per l’avvio della libera professione, al fine di colmare l’attuale gap intergenerazionale; assorbire in ENPAM la Fondazione ONAOSI, ente che nei fatti eroga servizi in gran parte già garantiti dall’Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri; favorire la partecipazione attiva alla governance della Fondazione da parte delle giovani generazioni e della componente non sindacale della Professione medica.

«Nell’invitare tutti i giovani medici a convergere ed a fare sistema, come già fatto in occasione della creazione del Forum Nazionale dei Giovani della Sanità, nonché del lancio del Coordinamento nazionale dei giovani medici eletti negli Ordini dei Medici provinciali, -  concludono i i GIOVANI MEDICI (SIGM) – cogliamo l’occasione per ringraziare l’Associazione Federspecializzandi per averci offerto la propria disponibilità a supportare la lista dei giovani, a riprova del fatto che una sintesi tra le differenti sensibilità non solo è possibile, ma è oramai in divenire».

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

 

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