Concorso farmacie, l'Utifar in campo. Vacillano le liberalizzazioni

Redazione DottNet | 03/06/2015 19:41

Il presidente dell’Utifar, Eugenio Leopardi, commenta il fatto che in Liguria siano state assegnate al primo interpello soltanto 25 sedi su 85: «Ciò dimostra quanto sia stata miope la visione del Governo Monti».

«La rinuncia a circa il 70 % delle farmacie messe a concorso» spiega Leopardi in una nota «è un chiaro segnale del momento di crisi che sta attraversando l'azienda farmacia. Le difficoltà a fare quadrare i bilanci, anche nelle farmacie già avviate, scoraggiano molti farmacisti a intraprendere quel sogno rappresentato, anche nell’immaginario collettivo, dalla titolarità di una farmacia».



Il sistema di distribuzione del farmaco attraverso le farmacie territoriali, continua la nota dell’Utifar, è un sistema che funziona e che soddisfa appieno i cittadini. Una visione non miope del “Governo dei tecnici" avrebbe dovuto valorizzare e non penalizzare il sistema farmacia, una rete di professionisti sempre presenti sul territorio. «Ci auguriamo che il Governo Renzi, attraverso i suoi ministri» conclude Leopardi «lavori per rafforzare e non per indebolire la farmacia italiana, che è considerata una delle migliori in Europa e nel mondo».

 

Con la decisione della Regione Liguria. conseguenza del ricorso presentato da una farmacista, comincia, insomma. a scricchiolare l’intero castello costruito con le liberalizzazioni del 2012 volute dall’ex ministro della salute Renato Balduzzi che, ampliando la pianta organica delle farmacie, ha contemporaneamente dato il via a nuovi concorsi per soli titoli per assegnare le nuove licenze. Un meccanismo che sin dalla su entrata in vigore aveva creato molti mal di pancia sia da parte delle rappresentanze di categoria ma anche della politica, convinti che il nuovo meccanismo avrebbe prestato il fianco a numerosi ricorsi. E così è stato, e quello della Liguria potrebbe rappresentare solo il primo di tanti. L’assegnazione nella regione (25 quelle accettate, 60 quelle rifiutate) avrebbe dovuto essere formalizzata con un provvedimento amministrativo regionale ma la sua adozione è rinviata a causa degli sviluppi del contenzioso con il ricorso presentato al Tar Liguria. I giudici amministrativi hanno rilevato che alcuni dei motivi di ricorso «segnatamente: il terzo, sull’incompetenza della giunta regionale ad approvare la graduatoria, ed il quarto, sulla predisposizione dei criteri di valutazione successivamente alla conoscibilità delle domande presentate sono suscettibili di travolgere l’intera graduatoria».

 

fonte: utifar, italiaOggi

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