Milleproroghe: l'idoneità riguarda anche le società di gestione

Redazione DottNet | 04/06/2015 16:17

La norma del Milleproroghe che, in materia di trasferimento di farmacie, sospende sino alla fine del 2016 il requisito dell’idoneità si applica anche ai farmacisti soci di società di gestione.

E’ quanto recita una nota diffusa la settimana scorsa dal ministero della Salute per rispondere a un quesito sollevato da Federfarma: la sospensione dell’idoneità prevista dalla legge 11/2015, osservava il sindacato, dovrebbe per coerenza e logica estendersi a tutte le ipotesi di trasferimento della farmacia, compreso l’acquisto in società ai sensi della 362/91.

Nella risposta il Ministero conferma la chiave di lettura della Federazione: la norma dettata dalla legge di conversione del decreto Milleprorghe «non può che trovare applicazione anche ai farmacisti che intendano esercitare la titolarità della farmacia nelle forme societarie; ciò anche in ragione dello stesso richiamo all’articolo 7, comma 2, della legge 362/1991, che per le predette fattispecie fa riferimento al possesso, per i soci farmacisti, dell’iscrizione all’albo e del requisito dell’idoneità». Una diversa interpretazione, conclude il dicastero, «rischierebbe di pregiudicare i soggetti che intendano esercitare la titolarità della farmacia nelle forme societarie, che in caso di acquisto della titolarità verrebbero discriminati senza alcun motivo».

 

fonte: federfarma