Usa: in 30 anni raddoppiati i casi di melanoma

Dermatologia | Redazione DottNet | 04/06/2015 16:40

«Il melanoma è la forma più letale di tumore della pelle, occorre proteggersi» ha dichiarato Tom Frieden, direttore del Cdc.

L'incidenza del melanoma negli Usa è raddoppiata negli ultimi 30 anni, soprattutto a causa della maggiore esposizione al sole e dell'uso di lettini abbronzanti da parte degli adolescenti. Lo afferma un rapporto del Center for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta, secondo cui migliaia di casi potrebbero essere evitati con delle politiche di prevenzione efficaci.

Il tasso di melanomi è passato da 11,2 ogni 100mila abitanti del 1982 a 22,7 nel 2011, nota il rapporto, secondo cui senza politiche adeguate il tasso crescerà fino ad avere 112mila casi l'anno nel 2030 rispetto ai 65mila attuali. Ogni anno oltreoceano 9mila persone muoiono per questo tumore, sottolinea il direttore del Cdc, Tom Frieden.

«Il melanoma è la forma più letale di tumore della pelle - scrive in un comunicato - occorre proteggersi dal sole indossando un cappello e vestiti che coprano la pelle, e trovare una fonte di ombra quando si è all'aperto, soprattutto nelle ore centrali della giornata quando i raggi dannosi sono maggiori, usando creme solari ad alta protezione».

Le stime della Fondazione Melanoma per l'Italia indicano un totale di 7000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, mentre per quanto riguarda la mortalità si registrano ogni anno circa 1500 decessi. Nelle Regioni settentrionali i tassi arrivano fino a 12 casi ogni 100mila persone, nel Sud si attestano intorno ai 6-7 casi ogni 100mila abitanti.

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Fonte: ansa

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