Aifa, 6-8 anni per eradicare l'epatite C. Via al programma

Infettivologia | Redazione DottNet | 05/06/2015 20:38

L'eradicazione dell'Epatite C, grazie ai farmaci innovativi già presenti sul mercato e a quelli che nei prossimi anni vi arriveranno, è un "obiettivo prioritario degli organi posti a tutela della salute di tutti i cittadini italiani, in primis il Ministero della Salute e l'Agenzia Italiana del Farmaco.

Il percorso che Aifa e Ministero hanno intrapreso già da diversi mesi, si fonda su una pianificazione rigorosa, sia dal punto di vista scientifico che da quello della sostenibilità economica, che prevede una programmazione mirata a eradicare la malattia a livello nazionale e nel breve termine, tramite l'istituzione di un fondo straordinario voluto dal Governo, ad assicurare le terapie salvavita ai pazienti più gravi", e' quanto si legge in una nota dell'Agenzia del Farmaco. "Come già ricordato in più occasioni, sono state infatti assicurate le risorse necessarie a curare i circa 50.000 pazienti che, a causa dello sviluppo della malattia, - prosegue la nota - si trovano in pericolo di vita, e per sostenere la spesa nel primo biennio è stato stanziato 1 miliardo di euro, decuplicando il valore del fondo farmaci innovativi sino ad ora esistente".

 

Ma la programmazione prevede un piano complessivo per l'eradicazione dell'Epatite C che "si sviluppi in almeno 6-8 anni, periodo nel quale è auspicabile che sia possibile una definizione migliore della popolazione di pazienti eleggibili anche attraverso l'adozione di screening che consentano di evidenziare la presenza del virus prima dello sviluppo della malattia". La validità dell'approccio scelto dalle istituzioni centrali ha appena trovato un'ulteriore conferma nello studio condotto dall'Università di Tor Vergata, che ha evidenziato come l'eradicazione dell'HCV sia un obiettivo raggiungibile solo a lungo termine e non certo in pochi mesi soprattutto senza un'analisi e pianificazione accurata, con uno sforzo coordinato a livello nazionale che consideri in modo responsabile l'identificazione certa di risorse economiche e la sostenibilità globale del SSN. "È pertanto inimmaginabile pensare di poter raggiungere l'obiettivo dell'eradicazione basandosi su interventi effettuati a livello locale e i colleghi di Tor Vergata non fanno che confermarlo, - prosegue l'Aifa - sottolineando l'importanza di screening di massa da svolgere in tutto il territorio italiano per conoscere le dimensioni reali dell'infezione".

 

E' andata deserta la partecipazione al bando regionale per l'acquisizione del farmaco per il trattamento di pazienti affetti da epatite C. Le strutture regionali, si legge in una nota della Regione Toscana, "si attiveranno subito per definire una nuova procedura negoziale per l'acquisizione del farmaco. Allo ore 14 di ieri termine fissato dal bando regionale, non sono infatti pervenute offerte dalla aziende farmaceutiche produttrici". La procedura, si spiega ancora, "è un passaggio essenziale per dare operatività alla decisione della giunta regionale che, con una delibera approvata nei giorni scorsi, ha deciso di assicurare l'erogazione gratuita dei farmaci necessari a tutti i malati potenzialmente trattabili". La fornitura riguarderà farmaci necessari per gli anni dal 2015 al 2017, per un importo complessivo di 60 milioni di euro.

 

 

Fonte: aifa, regione toscana

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