Sofosbuvir e daclatasvir nella ricorrenza di epatite C post-trapianto

Infettivologia | Medical Information Dottnet | 26/06/2015 17:08

Il regime terapeutico a base di sofosbuvir e daclatasvir è efficace contro la ricorrenza di HCV dopo il trapianto di fegato.

La ricorrenza dell’HCV è una delle principali complicazioni a seguito del trapianto di fegato che può compromettere seriamente la sopravvivenza del paziente e il trattamento dell'epatite C è l'unico modo per migliorare l'esito del trapianto in questi casi.

Nello studio ANRS CO23 CUPILT, è stato somministrato un regime a base di due agenti antivirali ad azione diretta sofosbuvir o daclatasvir a 130 pazienti, non affetti da HIV, tra luglio 2013 e novembre 2014 che sono stati successivamente seguiti durante un follow-up di 12 settimane o oltre.

I pazienti coinvolti nello studio hanno assunto una combinazione di sofosbuvir e daclatasvir con (n=52 pazienti) o senza somministrazione di ribavirina (n=64 pazienti) per 24 settimane.

Alla fine del trattamento è stata raggiunta una risposta virologica sostenuta (SVR) nel 96% e nel 95% dopo 12 settimane di follow-up, si sono verificati solo due casi di fallimento virologico e un episodio di ricaduta.

Nel complesso, il 23% dei pazienti ha manifestato gravi eventi avversi principalmente di natura ematologica (anemia, neutropenia e trombocitopenia) che sono risultati più frequenti nei pazienti trattati con ribavirina. Si è verificata insufficienza renale in circa il 60% dei pazienti, il che suggerisce che il medico deve prestare particolare attenzione alla funzionalità renale durante il trattamento con i farmaci. Si sono verificati due decessi durante lo studio non correlati al trattamento.

Nello studio è stato osservato che, sebbene non sia stata riportata nessuna interazione farmacologica con i farmaci immunosoppressori, è stato necessario un cambiamento della dose nel 56% dei 78 pazienti trattati con tacrolimus, il 49% dei 37 pazienti trattati con ciclosporina, il 38% dei 13 pazienti trattati con everolimus e il 13% dei 71 pazienti trattati con micofenolato mofetil.

In base ai dati riportati, è stato dimostrato che il sofosbuvir e il daclatasvir possono trattare efficacemente la ricorrenza dell’HCV dopo il trapianto di fegato garantendo in questo modo un maggiore successo del trapianto.

Referenze:

Coilly A, Fougerou C et al. The association of sofosbuvir and daclatasvir for treating severe recurrence of HCV infection after liver transplantation: results from a large French prospective multicentric ANRS CO23 CUPILT cohort (G15). Presentato il 25 Aprile 2015.

 

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