Aifa, semplificazioni su smaltimenti e foglietti

Redazione DottNet | 09/06/2015 11:27

In caso di modifiche da parte dell’Aifa al foglietto illustrativo di un farmaco, i produttori hanno tempo sei mesi per esaurire le vecchie confezioni. Trascorso tale periodo, possono essere immesse nel circuito soltanto scatole con bugiardini ed etichettature aggiornate, anche se appartenenti a lotti realizzati prima della variazione ai foglietti.

E’ quanto detta la nota con cui l’Agenzia del farmaco ha diramato alcuni chiarimenti sulla determina che un anno fa aveva autorizzato la stampa in farmacia dei nuovi bugiardini.

L’intervento è il prodotto di una serie di incontri tecnici che nei mesi scorsi hanno messo attorno a un tavolo Aifa e alcune sigle della filiera, a partire da Federfarma. In tali colloqui il sindacato titolari ha chiesto correttivi utili a snellire la dispensazione al banco. Di qui la nota dell’Aifa, che innanzitutto irrobustisce il carattere temporaneo dell’opzione “stampa in farmacia”: la determina dell’aprile 2014, scrive l’Agenzia, dava alle aziende sei mesi (dalla determina che approvava il nuovo foglietto) per mettere in distribuzione le confezioni con i bugiardini aggiornati. Questo, avverte l’Aifa, significa che trascorso tale periodo i produttori possono distribuire soltanto “scatolette” con i nuovi foglietti, anche se di lotti precedenti.

Non solo: la nota autorizza le farmacie a dispensare i bugiardini (da accompagnare alle vecchie confezioni ancora non aggiornate) non solo mediante stampa su carta, ma anche con mezzi informatici come e-mail, bluetooth, wi-fi o app. Va detto che tali alternative non saranno immediatamente disponibili perché servirà prima un aggiornamento tecnico da concordare tra le sigle della filiera ma la semplificazione già basterà a ridurre tempi e costi della stampa.

 

 

fonte: aifa, federfarma

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