Liraglutide: un antidiabetico efficace nella steatoepatite

Medical Information Dottnet | 26/06/2015 17:06

Uno studio recente ha dimostrato che il farmaco antidiabetico è efficace contro la steatoepatite non alcolica e riduce il peso corporeo.

Lo studio clinico LEAN di fase III, randomizzato e in doppio cieco, ha esaminato l’efficacia e la sicurezza del farmaco liraglutide nella cura della steatoepatite attiva non alcolica (NASH) per la quale non è ancora stata approvata una terapia.

Il liraglutide è un analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) ed appartiene ad  una classe di farmaci autorizzati per il controllo glicemico nel diabete di tipo 2. Questo farmaco è risultato anche in grado di indurre perdita di peso per azione sul centro cerebrale dell'appetito e rallentare lo svuotamento gastrico.

Lo studio ha confrontato il liraglutide al placebo durante un trattamento della durata di 48 settimane. Sono stati inclusi nello studio 52 pazienti di cui 23 sono stati assegnati al trattamento con liraglutide (1.8 mg una volta al giorno) e 22 hanno invece assunto il placebo. I pazienti reclutati hanno mostrato NASH alla biopsia e sono risultati in sovrappeso con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 25 kg/m². Tra i pazienti coinvolti erano compresi non diabetici e diabetici non in trattamento con pioglitazone o insulina. Per i diabetici la glicemia è risultata abbastanza controllata con una HbA1c inferiore al 9%.

La biopsia è stata effettuata all'inizio dello studio e ripetuta dopo il trattamento di 48 settimane. Questa fase è stata seguita da un periodo di washout di 24 settimane.

L’endpoint primario è stato la scomparsa della NASH alla biopsia mentre gli endpoint secondari sono stati la perdita di peso e il controllo della glicemia.

I risultati ottenuti hanno evidenziato che una grande percentuale di pazienti in trattamento con il farmaco ha raggiunto l'endpoint primario ed è risultata guarita dalla NASH (clearance istologica di NASH – 39.1% per il liraglutide rispetto a 9.1% del placebo) rispetto a quelli trattati con placebo. Per gli endpoint secondari, i pazienti che hanno assunto liraglutide hanno mostrato una perdita di peso (-5.25 kg per il liraglutide rispetto a -0.58 kg del placebo; p=0.003) ed il controllo della glicemia è risultato migliorato (l’HbA1c  -0.049 con il liraglutide rispetto a 0.04 del gruppo placebo; p=0.074).

Non si sono verificati eventi avversi gravi correlati al farmaco nei pazienti trattati con liraglutide. Gli effetti collaterali riportati sono stati nausea (46.2% per il liraglutide rispetto a 38.5% del placebo), diarrea (42.3% del liraglutide rispetto a 19.2% del placebo) e perdita di appetito (anoressia nel 30.8% del farmaco rispetto a 7.7% del placebo). Non è stato osservato un peggioramento delle cicatrici e i pazienti in trattamento con liraglutide sono risultati meno predisposti alla progressione delle cicatrici epatiche rispetto al gruppo che ha assunto il placebo.

In base ai dati ottenuti, il liraglutide è risultato il primo farmaco a determinare, dal punto di vista istologico, la scomparsa della steatoepatite attiva non alcolica (NASH) alla biopsia e in aggiunta perdita di peso. Il farmaco è stato ben tollerato dai pazienti che possono assumerlo anche tramite auto-iniezione con un dispositivo a forma di penna.

Negli studi futuri, saranno prese in considerazione la durata della risposta, la dose ottimale e la riduzione della fibrosi correlate a questo farmaco.

Referenze:

Armstrong M J, Gaunt P et al. Liraglutide is effective in the histological clearance of non-alcoholic steatohepatitis in a multicentre, double-blinded, randomised, placebo-controlled phase II trial (G01). Presentato il 23 Aprile 2015.