Via libera al super farmaco contro il colesterolo: costa 8mila dollari

Redazione DottNet | 10/06/2015 19:44

Nuovi superfarmaci in arrivo contro il colesterolo elevato: gli esperti americani della Food and Drug Administration (Fda) hanno dato un primo 'si' al medicinale sperimentale della Sanofi, ed un secondo 'disco verde' e' atteso a breve per il prodotto della stessa rivoluzionaria nuova categoria della Amgen.

I farmaci a base di anticorpi monoclonali promettono - se approvati dalla Agenzia per il controllo sui prodotti clinici sul mercato Usa - di rivoluzionare il campo dei trattamenti preventivi per le malattie cardiovascolari, aggiungendo nuove potenti, sia pure costose, armi alla lotta ai grassi di troppo nel sangue. Le due nuove terapie hanno pero' un pesante 'effetto collaterale' gia' anticipato: l'alto costo dei trattamenti che potra' oscillare tra gli 8.000 ed i 12.000 dollari a paziente l' anno. La nuova categoria farmacologica agisce sull'enzima epatico 'PCSK9', che aiuta il fegato a 'ripulirsi' dai grassi del colesterolo. Le sostanze -'alirocumab' contenute nel prodotto della Sanofi e 'evolocumab' presente nel farmaco della Amgen - utilizzate in test preliminari in combinazione con terapie standard, sono riuscite ad abbassare il colesterolo cattivo LDL sino al 40-65%. I nuovi farmaci - a differenza delle statine che si prendono per pillola - vengono iniettati, ogni due settimane o una volta al mese a seconda delle dosi consigliate ai pazienti.

 

 

Nelle sperimentazioni, i due prodotti non hanno dato alcuno degli effetti collaterali lamentati da molti pazienti sotto-statine, quali debolezza e dolori muscolari. Virtualmente chiunque abbia sperimentato uno dei due nuovi medicinali - hanno spiegato gli esperti - ha visto i livelli del colesterolo crollare.Sia alirocumab che evolucumab possono far diminuire l'LDL a 30-40 milligrammi per decilitro di sangue. Gli esperti della Fda hanno votato 13 contro 3 a favore del prodotto della Sanofi: alcuni dubbi sono stati avanzati per la mancanza di dati sulla effettiva incidenza sulle malattie cardiache dei farmaci in questione. I risultati di studi in materia dovrebbero giungere entro la fine del 2017. Per Joshua Knowles, cardiologo della Stanford University, i due medicinali sono "il trionfo della moderna genetica molecolare". Il presidente della American Heart Association, Elliott Antman, ha osservato che in uno studio su 4.500 pazienti, oltre il 90% di chi ha preso 'evolucamb' ha ottenuto livelli ottimali di colesterolo in soli 3 mesi.

 

 

Fonte: ansa