Elezioni Enpam, i commenti post voto

Previdenza | Redazione DottNet | 11/06/2015 11:31

Le elezioni Enpam si sono si sono appena concluse. Riportiamo le dichiarazioni e i commenti di Cassi della Cimo, soddisfatto per il risultato finale, e di Pina Onotri dello Smi che invece appare decisamente critica.

Soddisfazione per l’esito delle elezioni è stata espressa da Riccardo Cassi (nella foto) nella duplice veste di presidente Cimo e e portavoce di Alleanza per la professione medica (Apm) secondo cui, tuttavia, «i cambiamenti che il Cda dell’Enpam ha deliberato nelle governance della Fondazione non sono ancora stati percepiti dai medici, mentre la riduzione e trasferimento di una parte del contributo previdenziale a servizi quali la tutela sanitaria, non sono ancora attivi ma sono in attesa dell'approvazione ministeriale. I tempi strettissimi con i quali sono state convocate le elezioni, dovuti ai tempi lunghi per le approvazioni del nuovo statuto e dei regolamenti, non hanno consentito una tempestiva e diffusa informazione».


 

Importante, poi, secondo Cassi «che ben 56 dei 59 componenti eletti il 7 giugno nell’Assemblea nazionale, sono espressione dei sindacati che vi aderiscono, distribuiti in sei delle sette categorie. E' un forte segnale del loro radicamento e della loro rappresentatività nella professione e, nello stesso tempo, rappresentano un forte incoraggiamento a continuare su un percorso iniziato nove mesi fa, per portare avanti proposte e progetti comuni a mondi del lavoro molto diversi tra loro e fino ad allora separati, ognuno nel proprio settore, quando non impegnati in stupide lotte fratricide».


 


Di tono opposto il giudizio di Pina Onotri, segretario generale del Sindacato dei medici italiani (Smi), dopo la pubblicazione dei risultati delle elezioni Enpam: «Non ci resta che piangere: un'astensione media del 90%, e alcuni celebrano che la partecipazione sia stata maggiore rispetto al passato. È la dimostrazione non solo del fallimento del nuovo statuto ma anche della vergognosa approvazione di un regolamento elettorale che ha ridotto al minimo lo spazio per una seria campagna elettorale. Non solo: abbiamo denunciato le poche informazioni istituzionali da parte dell’ente, affinché si invogliasse alla partecipazione e l'assenza di un confronto politico tra le diverse liste. L’abbiamo definite elezioni clandestine” e i dati dimostrano che così è stato».

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