Farmacisti, dichiarazione dei redditi entro il 6 luglio

Farmacia | Redazione DottNet | 16/06/2015 12:05

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio il termine per effettuare i versamenti da dichiarazione dei redditi, dichiarazione Irap o dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche soggette a studio di settore, come i farmacisti.

A disporre la proroga il Dpcm pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì scorso su proposta del ministero dell’Economia e delle Finanze: sono interessati sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compreso chi adotta il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, chi determina il reddito forfettariamente e infine i soci di società di persone e di capitali in regime di trasparenza.  Trascorsa la scadenza e fino al 20 agosto, i versamenti potranno essere ancora eseguiti con una lieve maggiorazione dello 0,40%, a titolo di interesse.

 

L'Imu sulle seconde case e sugli immobili ad uso strumentale porterà ai Comuni 10,1 mld. Altrettanto "impegnativo" sarà il pagamento dell'Ires (l'Imposta sui redditi delle società di capitali): dai calcoli della Cgia, il versamento del saldo 2014 e dell'acconto 2015 porterà nelle casse dello Stato 9,1 mld. Se il pagamento dell'Iva consentirà all'Erario di incassare 6,8 mld, l'Irap, invece, graverà sulle imprese per 4 mld. Per le famiglie l' impegno economico più importante sarà dato dal pagamento della prima rata della Tasi: dei 2,3 mld euro attesi dai Comuni, i proprietari delle abitazioni principali dovranno versare circa 1,65 mld. "Pur sapendo che la scadenza di giugno è tradizionalmente una delle più impegnative dell'anno - spiega il segretario Cgia, Giuseppe Bortolussi - 50 mld di euro è una cifra da far tremare i polsi, anche se rispetto all'ultima rilevazione che avevamo compiuto una quindicina di giorni fa, c'è una grossa novità. L'amministrazione finanziaria ha concesso una proroga alle aziende e alle partite Iva che sono sottoposte agli studi di settore. Queste ultime, pertanto, hanno la possibilità di slittare i pagamenti delle imposte dirette entro il 6 luglio". La Cgia fa notare che il gettito di ciascuna imposta definita in questa elaborazione è stato stimato sulla base dell'andamento registrato negli ultimi anni; oltre a ciò, si è tenuto conto delle principali modifiche legislative intervenute negli anni recenti.

 

Entro ieri, inoltre, i contribuenti erano chiamati al versamento della prima rata della Tasi e dell'Imu sulle abitazioni ad uso abitativo e sugli immobili strumentali. Per calcolarne il gettito, la Cgia ha fatto riferimento alle aliquote e alle detrazioni del 2014. Nei pagamenti che verranno  non sono stati inclusi i contributi previdenziali. La Cgia ricorda infine che le scadenze del versamento della Tari (tassa rifiuti) sono stabilite dai Comuni che devono prevedere almeno due rate all'anno. In questa analisi è stato ipotizzato che il tributo venga versato in 4 rate e che una di queste scada nel mese di giugno. Dall'analisi dei bilanci consolidati dei Comuni elaborati dall'Istat, si è stimato che il gettito complessivo della Tari per l'anno in corso si aggiri attorno ai 7,6 mld: pertanto, dividendo questo importo per 4, ci consente di stimare il gettito medio della Tari di ciascuna rata in 1,9 mld.

 

 

fonte: interna

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