Forniture ossigeno in Campania, è polemica

Redazione DottNet | 16/06/2015 14:52

Forniture ossigeno, ancora polemiche in Campania, tanto che rischia di finire davanti al Tar la gara avviata dalla Regione

La minaccia è del presidente di Federfarma regionale, Michele Di Iorio, che all’appalto e alle sue disposizioni ha dichiarato guerra da un paio di settimane. La nuova gara, infatti, impone sull’ossigeno la distribuzione diretta al posto della dpc pattuita dal precedente accordo. L’intesa, scaduta il primo giugno ma prorogata sino a fine mese per dare tempo alle Asl di attrezzarsi, consentiva ai malati di scegliere il proprio fornitore e affidava alle farmacie la distribuzione delle bombole (per un compenso di 6 euro più iva) previa verifica del Piano terapeutico. «Quando la Soresa ha rifatto il bando per il nuovo appalto» spiega Di Iorio a Filodiretto «si è dimenticata di considerare nell’offerta il costo del farmacista, così le ditte vincenti ora si rifiutano di passare da noi».



Per ovviare al pasticcio, nei giorni scorsi il sub-commissario alla Sanità campana aveva diffuso una nota con cui si affida ai farmacisti delle Asl verifica dell’appropriatezza e dei consumi, ma a Di Iorio la “toppa” non basta. Anzi: «Qualcuno dimentica che l’ossigeno è un medicinale» continua il presidente di Federfarma «quindi la dispensazione deve avvenire tramite farmacista. Un semplice controllo a distanza non risolve il problema. Discuterne ora con la Regione è difficile perché siamo nel dopo elezioni, ancora non si sa chi sarà il nuovo assessore alla Salute e chi il prossimo commissario. Ma se per mercoledì non otteniamo ascolto, ci rivolgiamo al Tar».

 

fonte: federfarma

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