Resistenza antibiotici, nel 2050 saranno 10 milioni i morti

Redazione DottNet | 17/06/2015 14:10

La resistenza agli antibiotici e le infezioni correlate sono una ''emergenza mondiale che, da qui al 2050, potrebbe causare 10 milioni di vittime, secondo i dati della commissione istituita sulla questione dal governo britannico''

A lanciare l'allarme è l'infettivologo Claudio Viscoli dell'Università di Genova, in occasione del corso 'Concetti e linguaggi dell'innovazione farmacologica' tenutosi all'università La Sapienza di Roma. ''Soltanto negli Stati Uniti e in Europa ogni anno si registrano circa 50.000 morti a causa di un'infezione batterica multiresistente. Le resistenze agli antibiotici - ha avvertito lo specialista - sono un'emergenza mondiale cui dobbiamo fare fronte anche in Italia. Sono infatti necessarie misure urgenti e governi e istituzioni devono intraprendere forti azioni incrociate per contrastare questa drammatica emergenza sanitaria. E il successo - aggiunge - dipenderà dalle terapie antibiotiche innovative''.

 

 

Proprio l'Italia, rileva inoltre, ''su questo fronte non è messa bene, con tassi di antibiotico-resistenza elevati. Il problema, però, è che sono sempre di meno i nuovi antibiotici allo studio, mentre i germi diventano sempre più resistenti''. Una situazione ''estremamente preoccupante che ora è all'attenzione - sottolinea - dell'Unione europea ma anche del governo americano''. Per affrontare tale emergenza, conclude l'infettivologo, ''è necessario adottare presto alcune misure, a partire da una concreta incentivazione alle aziende perchè implementino la ricerca per la messa a punto di nuovi e più efficaci antibiotici''.

 

 

Fonte: ansa