Il transoral fundoplication: più efficace dell’omeprazolo nel reflusso

Gastroenterologia | Medical Information Dottnet | 19/06/2015 13:06

Uno studio recente mostra l’efficacia di un intervento di transoral fundoplication nell’eliminare il reflusso in pazienti con GERD.

Lo studio, prospettico e controllato, è stato condotto per stabilire se un intervento di transoral esophagogastric fundoplication (TF) è in grado di diminuire o eliminare i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) in misura maggiore rispetto alla terapia con gli inibitori della pompa protonica (PPI).

Sono stati scrinati 696 pazienti tra i 18 e gli 80 anni con i sintomi di GERD da più di sei mesi e reflusso persistente nonostante l'assunzione giornaliera di una dose minima di 40 mg di PPI. I pazienti con reflusso (basato sulla definizione Montreal) in trattamento con PPI sono stati sottoposti ad ingestione di bario, esofagogastroduodenoscopia, a 48 ore di monitoraggio del pH esofageo e analisi di manometria esofagea ad alta risoluzione. I pazienti con GERD e ernia iatale ≤2 cm sono stati assegnati in modo casuale ad un gruppo che ha subito TF e poi ha ricevuto placebo per 6 mesi (n=87), oppure ad un gruppo sottoposto ad un intervento di chirurgia placebo e 6 mesi di terapia con omeprazolo assunto una o due volte al giorno (controlli, n=42). I pazienti sono stati assegnati alla terapia durante il periodo di follow-up e rivalutati a 2, 12, e 26 settimane. A 6 mesi, i pazienti sono stati sottoposti a 48 ore di monitoraggio del pH esofageo e esofagogastroduodenoscopia.

L'endpoint primario dello studio è stato l'eliminazione del reflusso mentre l’endpoint secondario è stato il fallimento precoce del trattamento (inteso come comparsa di rigurgito da moderato a grave oltre le 12 settimane dopo la chirurgia e dopo aver raddoppiato la dose di PPI o placebo) e il monitoraggio del pH esofageo. Inoltre, sono stati valutati vari sintomi (soprattutto il bruciore di stomaco) a cui è stato assegnato un punteggio, la guarigione dall’esofagite, eventuali effetti indesiderati associati al trattamento (gonfiore e disfagia), e gli eventi avversi significativi.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che il trattamento con TF ha eliminato il reflusso in una percentuale maggiore di pazienti (67%) rispetto alla terapia con PPI (45%) (p=0.023). Una maggiore percentuale di controlli non ha mostrato risposta a 3 mesi (36%) rispetto ai pazienti sottoposti a TF (11%; p=0.004). Il controllo del pH esofageo è migliorato dopo il trattamento con TF (prima 9.3% e dopo 6.3%; p<0.001), ma non dopo l'intervento di chirurgia placebo (8.6% prima e 8.9% dopo).

Gravi complicanze sono state rare, si sono verificate in 3 soggetti sottoposti a TF e in un soggetto sottoposto all’intervento placebo di chirurgia.

In conclusione, il TF è risultato un trattamento efficace nei pazienti affetti da GERD con ernia iatale piccola o assente, in particolare nei soggetti con reflusso persistente nonostante la terapia con PPI, mostrando un buon profilo di efficacia e di sicurezza.

Riferimenti bibliografici:

John G. Hunter, Peter J. Kahrilas, Reginald C. W. Bell, Erik B. Wilson, Karim S. Trad, James P. Dolan,  Kyle A. Perry, Brant K. Oelschlager, Nathaniel J. Soper, Brad E. Snyder, Miguel A. Burch, William Scott Melvin, Kevin M. Reavis, Daniel G. Turgeon, Eric S. Hungness, and Brian S. Diggs. Efficacy of Transoral Fundoplication vs Omeprazole for Treatment of Regurgitation in a Randomized Controlled Trial. Gastroenterology 2015;148:324–333

 

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