Un nuovo approccio terapeutico per il disturbo depressivo maggiore

Medical Information Dottnet | 19/06/2015 17:20

La stimolazione magnetica transcranica profonda è risultata efficace e sicura nei pazienti che non rispondono ai farmaci antidepressivi.

Il disturbo depressivo maggiore (MDD) è una condizione diffusa e invalidante e molti pazienti non rispondono ai trattamenti disponibili. La stimolazione magnetica transcranica profonda (dTMs) è una nuova tecnologia che consente la stimolazione non chirurgica delle aree cerebrali relativamente profonde.

Il primo studio multicentrico, randomizzato, controllato e in doppio cieco è stato condotto per valutare l'efficacia e la sicurezza di dTMs nel MDD.

Sono stati reclutati 212 pazienti affetti da MDD, di età compresa tra i 22 e i 68 anni, che non avevano mostrato esiti postivi negli studi clinici (da 1 a 4 studi) in cui erano stati coinvolti in precedenza oppure non avevano tollerato almeno due trattamenti antidepressivi durante l'episodio di DMM. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale alla monoterapia attiva con dTMs o al trattamento placebo e sono stati sottoposti a 20 sedute di dTMs (18 Hz sulla corteccia prefrontale) durante quattro settimane e successivamente due volte alla settimana per 12 settimane.

Gli endpoint di efficacia primari e secondari sono stati, rispettivamente, il cambiamento nel punteggio della Hamilton Depression Rating Scale (HDRS-21, scala che valuta 21 diverse aree determinanti per la valutazione dello stato depressivo del soggetto) e la percentuale di risposta/remissione alla quinta settimana.

Il trattamento con dTMs ha indotto un miglioramento di 6.39 punti nella scala HDRS-21, mentre un miglioramento di 3.28 punti è stato osservato nel gruppo sottoposto al trattamento placebo (p=0.008), con un effetto pari a 0.76. La percentuale di risposta e di remissione è risultata più alta nel dTMs rispetto al gruppo di controllo (risposta: 38.4 rispetto al 21.4%, p=0.013; remissione: 32.6 rispetto al 14.6%, p=0.005). Queste differenze tra trattamento attivo e trattamento simulato sono rimaste stabili durante la fase di mantenimento di 12 settimane. Il dTMs è stato associato a pochi effetti collaterali a parte il caso di un paziente in cui si è verificata una violazione del protocollo.

I risultati dello studio hanno evidenziato che il dTMs costituisce un promettente intervento terapeutico nella cura del MDD. Questo approccio è risultato efficace e sicuro nei pazienti che non rispondono ai farmaci antidepressivi, inoltre l’effetto del trattamento è rimasto stabile durante la fase di mantenimento.

Riferimenti bibliografici:

Levkovitz Y, Isserles M, Padberg F, Lisanby SH, Bystritsky A, Xia G, Tendler A, Daskalakis ZJ, Winston JL, Dannon P, Hafez HM, Reti IM, Morales OG, Schlaepfer TE, Hollander E, Berman JA, Husain MM, Sofer U, Stein A, Adler S, Deutsch L, Deutsch F, Roth Y, George MS, Zangen A. Efficacy and safety of deep transcranial magnetic stimulation for major depression: a prospective multicenter randomized controlled trial. World Psychiatry. 2015 Feb;14(1):64-73

 

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