Garattini, sui farmaci oncologici serve nuova legislazione

Redazione DottNet | 22/06/2015 11:08

"La legislazione europea vigente non tiene conto di un aspetto fondamentale per l'autorizzazione di nuovi farmaci antitumorali che potrebbe influire in modo decisivo anche sui loro prezzi: il fatto che quello nuovo sia certamente più efficace di quelli già esistenti. Ciò non spinge dunque l'industria farmaceutica a compiere una ricerca scientifica realmente significativa".

Lo ha detto Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, a margine di una conferenza alla Scuola Normale di Pisa sulla cura dei tumori.

"Gli unici requisiti richiesti - ha spiegato - sono qualità, efficacia e sicurezza, ma nessuno chiede che un nuovo farmaco sia più efficace del vecchio e ciò determina che il valore del singolo farmaco non valga il prezzo a cui viene venduto. Ma la verità è che nessuno ha interesse a cambiare questo stato di cose: non l'industria farmaceutica che in questo modo si garantisce i profitti, né la gente che pretende comunque cure efficaci a costi che tuttavia solo il sistema sanitario nazionale può garantire. E' evidente che in questo circuito ne risente la ricerca scientifica che senza l'assillo di sviluppare soluzioni più efficaci di quelle già esistenti diventa meno significativa di quanto potrebbe essere per evitare alle case farmaceutiche un aggravio di costi che, con la legislazione attuale, sono ingiustificati".

 

fonte: mario negri