Siuro, contro il cancro alla prostata armi più precise

Redazione DottNet | 22/06/2015 18:28

Contro il tumore alla prostata, che colpisce ogni anno 36mila italiani e si conferma come il più frequente tra la popolazione maschile dell'Occidente, la diagnosi e la terapia diventano oggi molto più precise e aumentano le 'armi' di cura a disposizione dei medici.

A fare il punto sono gli oltre 600 specialisti riuniti a Roma per il 25/mo Congresso della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO). In Italia i tumori urogenitali colpiscono oltre 76.500 persone l'anno e rappresentano il 20% di tutte le neoplasie diagnosticate: ''L'innovazione in oncologia ha portato a cure più efficaci che contrastano le neoplasie limitando gli effetti collaterali delle terapie - afferma Gigliola Sica, Presidente onorario del congresso -. In particolare, il tumore della prostata colpisce ogni anno 36mila italiani e fino a pochi anni fa la malattia avanzata, o la recidiva, veniva combattuta solo con la terapia ormonale. Oggi esistono nuovi medicinali, sia chemioterapici che radio-farmaci, che hanno cambiato radicalmente le prospettive, anche per la fase metastatica".

 

Così, per il cancro del testicolo ''in 15 anni la sopravvivenza arriva fino al 94% - rileva Sergio Bracarda, membro SIUrO -. La malattia deve però essere trattata in centri specializzati perché è necessario saper gestire le problematiche collegate ai trattamenti. Prima fra tutte la preservazione della fertilità, che è molto importante in quanto si tratta di una neoplasia 'giovanile' che colpisce 2.000 under 40 ogni anno''. Per quanto riguarda invece il tumore della vescica e del rene, i dati sono meno confortanti nonostante i netti miglioramenti degli ultimi anni. Ma nella cura di tali neoplasie, gli esperti sottolineano l'importanza del lavoro d'equipe: ''Il paziente, se è gestito da un team multidisciplinare - afferma il presidente nazionale Siuro, Giario Conti - riceve cure ottimali e si ottengono migliori risultati". Da qui la proposta di istituire anche in Italia le Prostate Cancer Unit, già attive in Germania: si tratta di strutture simili a quelle che da anni curano le donne malate di tumore del seno e che, grazie a team multidisciplinari di specialisti, garantiscono la cura a '360 gradi' del paziente.

 

 

fonte: siuro