Obesità: extralarge triplicati negli ultimi 30 anni, esperti a confronto

Diabetologia | Redazione DottNet | 16/12/2008 17:06

Sono oltre 310 milioni le persone obese nel mondo, e oltre 1,7 miliardi quelle in sovrappeso. L'obesità continua ad avere un'incidenza sempre più alta, e solo negli ultimi trent'anni il numero degli 'extralarge' è triplicato. Questo drammatico innalzamento dell'eccesso di peso fa aumentare la preoccupazione per il futuro che sarà caratterizzato da un incremento dell'incidenza delle patologie associate.

 

Il tema, di grande impatto sociale ed economico, sarà affrontato lunedì e martedì a Sabaudia (Latina) durante "L'obesità complicata", il secondo congresso della Sio (Società italiana obesità) Lazio.
Un recente studio - si legge in una nota della Sio Lazio – mette in evidenzia come in soggetti di età media, di entrambe i sessi, ci sia un rischio relativo di mortalità 2-3 volte superiore rispetto alle persone normopeso. Insomma, anche un lieve aumento di peso può ridurre l'aspettativa di vita. Nella prima giornata del congresso, quindi, gli esperti cercheranno di trovare linee guida comuni per la proposta di cura all'obesità, ritenuta più efficace nel lungo periodo ma anche economicamente più controversa, rappresentata dagli schemi di cosiddetta 'riabilitazione metabolica'. Il giorno successivo ci sarà un dibattito approfondito sui più attuali approcci farmacologici, il coinvolgimento dell'inquinamento ambientale come meccanismo patogenetico e le tipologie di scelta chirurgica nelle obesità complicate.
 

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