Aumentano le segnalazioni di sospetta reazione avversa

Farmaci | Redazione DottNet | 30/06/2015 14:42

Rispetto all’anno precedente, sono aumentate del 25% le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nel 2014 dalla Rete nazionale di farmacovigilanza. In particolare, sono aumentati del 125% gli “alert” riguardanti i vaccini e del 15% quelli relativi ai farmaci.

E’ quanto rivelano i dati che verranno pubblicati sul prossimo Rapporto Osmed dell’Aifa, in pubblicazione per settembre e anticipati sul suo ultimo bollettino.  Con oltre 51mila segnalazioni trasmesse, l’Italia chiude l’anno con un tasso di 858 alert per milione di abitanti, che colloca il nostro Paese ai primissimi posti nella classifica europea della farmacovigilanza.

Ovviamente il dato nazionale è la media di tassi regionali estremamente distanti tra loro: in Lombardia sono state contate (nel 2014) 1.652 segnalazioni per milione di abitanti, in Veneto 1.383, in Toscana 1.377, nella Provincia autonoma di Trento 1.075. In fondo alla graduatoria, invece, l’Umbria (194), la Valle d’Aosta (141) e l’Abruzzo (128).

Interessanti anche i dati sull’origine delle segnalazioni: quasi la metà proviene da medici ospedalieri (46%), ma è consistente anche la quota generata dai farmacisti (18%); restano invece basse le segnalazioni giunte al sistema dai medici di medicina generale (7%) e dai cittadini (0,7%). Spiegano le distanze, si legge nell’articolo di Farmacovigilanza.eu, il fatto che a sostenere le segnalazioni «sono soprattutto i progetti di farmacovigilanza attiva lanciati in Lombardia e in altre regioni». Molti di tali programmi riguardano le strutture ospedaliere «e questo spiega l’alto numero di segnalazioni da questa fonte». Anche le segnalazioni dei farmacisti arrivano soprattutto da ospedalieri che «hanno raccolto le segnalazioni principalmente nei reparti di Pronto soccorso».

 

fonte: aifa, federfarma

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