L’applicazione di un campo magnetico riduce l’osteoporosi

Ortopedia | Medical Information Dottnet | 01/07/2015 15:11

Uno studio recente ha messo in luce l’efficacia del trattamento con un campo magnetico in donne anziane affette da osteoporosi.

E’ stato osservato che la terapia basata sull’applicazione di un campo magnetico e l'attività fisica sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento dell'osteoporosi.

Lo scopo dello studio è stato valutare il contenuto minerale osseo (BMC) e la densità minerale ossea (BMD) in donne anziane sottoposte ad un campo magnetico pulsato a bassa frequenza e a bassa intensità (LFLIPMF) oppure ad un programma di allenamento (CWT, un programma di esercizi determinato in accordo con le linee guida dell’American College of Sport Medicine (ACSM)) per un periodo di 12 settimane.

Sono state coinvolte nello studio 30 donne anziane, di età compresa tra i 60 e i 70 anni. I criteri di inclusione sono stati i seguenti: assenza di altre patologie delle ossa, assunzione di un supplemento orale di calcio e uno stile di vita attivo almeno negli ultimi 6 mesi.

Le pazienti sono state assegnate in modo casuale a due gruppi trattati rispettivamente con il campo magnetico e il CWT (n=15 pazienti per gruppo). La sessione è stata eseguita tre volte alla settimana per ciascun gruppo di pazienti per un periodo di 12 settimane. La BMD e il BMC della colonna lombare (L2-L4) e del collo del femore, del trocantere e il triangolo di Ward sono stati valutati prima e dopo le 12 settimane di trattamento. Le donne di entrambi i gruppi sono state invitate a mantenere il proprio regime terapeutico e dietetico e il livello solito di attività fisica giornaliera fino alla fine dello studio.

La percentuale di aderenza dei partecipanti alle sedute è stata del 100% per entrambi i gruppi. Sia le applicazioni con il campo magnetico che il CWT, a cui sono state sottoposte le pazienti, hanno mostrato effetti benefici e statisticamente significativi aumentando la BMD e il BMC (P<0.05), ma il campo magnetico ha avuto maggiori effetti benefici statisticamente significativi rispetto al CWT. Infatti, nel gruppo in trattamento con il campo elettromagnetico il BMC e la BMD della testa del femore sono risultati del 32.05% e 15.58% in confronto a 1.93% e 3.24%, rispettivamente, per il gruppo CWT. Le pazienti di entrambi i gruppi hanno mostrato miglioramenti del BMC e della BMD del trocantere dopo il trattamento, ma l’aumento è stato maggiore nel gruppo trattato con il campo electtromagnetico (21.25% e 20.31% rispetto a 1.36% e 2.58%, rispettivamente, per il gruppo CWT). La densità minerale ossea del triangolo di Ward è aumentata in entrambi i gruppi, con un incremento più significativo del gruppo trattato con il campo elettromagnetico (32.14%), rispetto al gruppo CWT (4.03%). Per quanto riguarda il BMC e la BMD di L2, L3, L4, i soggetti di entrambi i gruppi hanno mostrato miglioramenti significativi dopo il trattamento, ma anche in questo caso, i miglioramenti sono stati più elevati nelle pazienti trattate con il campo elettromagnetico (BMC 18.06% e BMD 32.25% per L2, BMC 23.63% e BMD 23.95% per L3, BMC 35.57% e BMD 27.55% per L4) rispetto al gruppo CWT (0.4% e 2.27% per L2, 0.53% e il 2.5 per L3, 0.24% e 2.58% per L4).

In conclusione, i programmi LFLIPMF e CWT sono risultati efficaci nell’aumentare la BMD ma il LFLIPMF è stato più efficace nelle donne anziane che hanno partecipato allo studio.

Riferimenti bibliografici:

Elsisi HF, Mousa GS, Eldesoky MT. Electromagnetic field versus circuit weight training on bone mineral density in elderly women. Clin Interv Aging. 2015 Mar 9;10:539-47.

 

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