In calo le vendite di contraccettivi sistemici. Bene l'emergenza

Redazione DottNet | 06/07/2015 18:43

Mostra da cinque anni un calo costante il consumo in farmacia di contraccettivi sistemici tra le donne in età fertile (15-54 anni). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Ims Health sul mercato della cosiddetta contraccezione programmata: dal 2009 al

Riparametrati sulla popolazione, i dati dicono che sul totale della popolazione femminile in età fertile, le donne che

assumono contraccettivi orali non di emergenza scendono dal 13,3% del 2009 al 12,1%. In cinque anni, in sostanza, la “pillola” tradizionale perde circa 160mila pazienti.

Nel comparto così mostrano un andamento positivo – ma contenuto - soltanto le vendite di cerotti transdermici e di dispositivi intrauterini a rilascio controllato, che comunque non riescono a compensare il trend dei trattamenti orali (e in più chiudono in negativo l’ultimo anno).

Il confronto con altri paesi europei, infine, evidenzia la scarsa propensione delle donne italiane alla contraccezione ormonale. Soltanto in Spagna si registrano consumi inferiori all’Italia (11,6%), mentre Germania e Francia viaggiano su percentuali doppie (26,6% e 27,4% rispettivamente).

 

 

fonte: ims health, federfarma

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