Una matrice di collagene aumenta il successo della trabeculectomia

Oculistica | Medical Information Dottnet | 06/07/2015 17:44

Un recente studio ha dimostrato che l’applicazione di una matrice a base di collagene è efficace e sicura nella chirurgia del glaucoma.

Lo studio prospettico comparativo, randomizzato e in parallelo, è stato condotto per valutare l'efficacia e la sicurezza di una matrice a base di collagene (Ologen, Pro Top & Mediking Co./Ologen, Aeon Astron Europe, Netherlands) come supporto nell’esecuzione di trabeculectomia nel glaucoma primario ad angolo aperto in confronto alla mitomicina C.

La trabeculectomia rappresenta la procedura standard nella chirurgia del glaucoma ed è ampiamente eseguita per ridurre la pressione intraoculare (IOP). È noto che la fibrosi episclerale e la formazione di cicatrici subcongiuntivali sono le principali cause di fallimento della trabeculectomia. Pertanto, l'inibizione della formazione di cicatrici durante il processo di guarigione della ferita determina un maggiore successo dell’intervento. Gli agenti antifibrotici come la mitomicina C sono in grado di aumentare la percentuale di successo e determinare un maggiore abbassamento della IOP quando applicati durante la trabeculectomia. Tuttavia, l’applicazione di questi agenti è risultata accompagnata da un aumento degli eventi avversi, come ad esempio la perdita delle cellule endoteliali della cornea. Di conseguenza, risulta di fondamentale importanza sviluppare dei metodi per superare queste complicazioni.

L’Ologen è un nuovo prodotto in grado di modulare la guarigione delle ferite che seguono la trabeculectomia e si presenta come uno scaffold tridimensionale costituito da collagene e glicosaminoglicano. Questo prodotto è stato progettato specificamente per promuovere la guarigione delle ferite riducendo al minimo la formazione di cicatrici in numerosi tipi di interventi chirurgici oftalmici. L’Ologen viene anche utilizzato per formare un ampio spazio subcongiuntivale dopo la trabeculectomia.

Un recente studio clinico è stato effettuato su 31 occhi di 21 pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto sottoposti a trabeculectomia con l'impianto Ologen mentre altri 32 occhi di 23 pazienti sono stati trattati con trabeculectomia e applicazione di mitomicina C. I pazienti sono stati seguiti per 5 anni ed è stata valutata la pressione intraoculare, la percentuale di successo, l’estensione dello spazio subcongiuntivale e gli eventi avversi.

La pressione intraoculare postoperatoria media è risultata statisticamente differente a 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, 3 anni e 5 anni di follow-up. La percentuale di successo completo (p= 0.017) e di successo globale (p=0.031) del gruppo trattato con Ologen è stata significativamente più alta rispetto a quella del gruppo di pazienti in cui è stata applicata la mitomicina C. La differenza dell’estensione dello spazio subcongiuntivale e della vascolarizzazione è risultata statisticamente significativa in entrambi i gruppi. Non è stata riscontrata differenza significativa in merito alle complicanze postoperatorie.

In base ai dati ottenuti nello studio, è possibile affermare che Ologen ha mostrato un’elevata percentuale di successo chirurgico rispetto alla mitomicina C nei pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto sottoposti a trabeculectomia. In conclusione, Ologen può essere ritenuto un nuovo approccio terapeutico, sicuro ed efficace, per il trattamento del glaucoma primario ad angolo aperto.

 

Riferimenti bibliografici:

Yuan F, Li L, Chen X, Yan X, Wang L. Biodegradable 3D-Porous Collagen Matrix (Ologen) Compared with Mitomycin C for Treatment of Primary Open-Angle Glaucoma: Results at 5 Years. J Ophthalmol. 2015;2015:637537.

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