Siena, primo intervento al mondo tiroide-timo con robot

Redazione DottNet | 08/07/2015 14:48

Un intervento di chirurgia robotica combinata con asportazione contemporanea di tiroide e timo è stato effettuato per la prima al mondo all'ospedale Scotte di Siena. Un paziente affetto da due diverse patologie, una a carico del timo e una sulla tiroide, è stato curato con un unico intervento, durato circa 6 ore, praticando solo tre fori di pochi millimetri 2 sotto la mammella ed uno a livello dell'ascella.(

Il risultato è il frutto di un lavoro congiunto tra l'equipe dell'Uoc di chirurgia toracica dell'azienda ospedaliero universitaria di Siena, diretta da Giuseppe Gotti, con Luca Luzzi, e il direttore dell'otorinolaringoiatria dell'ospedale di Arezzo, Pierguido Ciabatti. L'intervento, annunciano i medici, "è perfettamente riuscito e il paziente è stato dimesso dopo 4 giorni".

Si tratta di una novità assoluta perché, spiegano, sino a pochi anni fa per asportare il timo era necessario aprire lo sterno e, per asportare la tiroide, era necessario l'intervento chirurgico tradizionale, con grossi disagi per il paziente come una maggiore incidenza di complicazioni postoperatorie, dolore ed una lunga ospedalizzazione. Per questi motivi le due tipologie di intervento venivano raramente associate con le tecniche tradizionali. "Abbiamo studiato il caso in maniera approfondita - afferma Ciabatti - e con una minima rotazione di soli 30 gradi del robot, senza spostare il paziente, abbiamo fatto i due interventi. Per la chirurgia della tiroide abbiamo utilizzato una tecnica mini-invasiva robotica che ha permesso l'asportazione di tutta la ghiandola passando dalla stessa incisione del cavo ascellare usata per asportare il timo, evitando, in questo caso, la cervicotomia. Questa procedura è eseguita solo in altri due centri nazionali tra cui l'ospedale San Donato di Arezzo ove, unico in Italia, questa procedura viene effettuata dal un chirurgo otorinolaringoiatra".

"Siena - commenta l'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi - oggi rappresenta uno dei pochissimi centri in Italia ad offrire la possibilità di una trattamento con tecnica robotica mini-invasiva delle patologie mediastiniche. La neonata Area Vasta della Toscana Sud Est - conclude - ha dimostrato la validità del concetto di macroarea, cioè mettere insieme risorse già esistenti nel territorio".

 

 

fonte: ansa