Una nuova scoperta per il monitoraggio del paziente celiaco

Gastroenterologia | Medical Information Dottnet | 09/07/2015 13:04

In un recente studio è stato messo a punto un nuovo test per ottimizzare la diagnosi e il monitoraggio del paziente celiaco.

La malattia celiaca (CD) è una patologia infiammatoria dell’intestino tenue causata da una reazione di ipersensibilità immunologica al glutine del frumento assunto con la dieta.

Per la diagnosi di CD attualmente è utilizzato il saggio per la misurazione dei livelli di anticorpi contro la transglutaminasi tissutale di tipo 2  (tTG2) e contro il peptide deamidato dalla gliadina (DGP). Sebbene questi test siano molto utili per la diagnosi, non sono ideali per il monitoraggio dell'aderenza del paziente ad una dieta priva di glutine (GFD). La misurazione dei livelli di anticorpi diretti contro la gliadina (AGA) a scopo diagnostico è eseguita meno frequentemente data la sensibilità e specificità inferiore di questo test. Infatti, i test AGA si basano sull’utilizzo di una frazione di frumento solubile in alcol, denominata frazione di gliadina, che è una miscela complessa di proteine di semi di stoccaggio insolubili in acqua. All’interno della frazione di gliadina, possono essere rintracciate molte proteine, tra le quali a/b-gliadine ricche di cisteina, g-gliadine e v-gliadine povere di cisteina, isoforme diverse che potrebbero non avere la medesima tossicità nei pazienti affetti da CD.

In un recente studio è stato clonato, espresso ed eseguita la mappatura di un epitopo delle IgA per l’antigene del grano specifico per la CD allo scopo di valutarne l’utilità nell’identificazione di pazienti affetti da CD e nel monitoraggio dell'aderenza ad una dieta priva di glutine.

Un gene sintetico codificante per la g-gliadina 1 (GG1) è stato espresso in Escherichia coli. La g-gliadina 1 ricombinante (rGG1) è stata purificata e caratterizzata biochimicamente, strutturalmente e immunologicamente utilizzando il siero di pazienti con CD e soggetti di controllo. Per la mappatura degli epitopi delle IgA e delle IgG sono stati sintetizzati peptidi GG1. Per rintracciare la GG1 nei cereali e nei prodotti dietetici contenenti grano e valutarne la resistenza al processo digestivo sono stati prodotti GG1 e anticorpi peptide-specifici.

La rGG1 è stata espressa e purificata. Il test ELISA basato sulle IgA per rGG1 condotto nella popolazione di pazienti affetti da CD e nei soggetti di controllo ha mostrato una specificità del 92.9%, che è più elevata di quella del test AGA. Inoltre, ha permesso nei pazienti il monitoraggio dell’adesione ad una dieta priva di glutine. Un peptide formato da 26 aminoacidi della regione N-terminale ricca di ripetizione prolina-glutammina è stato identificato come l’epitopo IgA immunodominante. Gli antigeni correlati alla GG1 sono stati rintracciati in segale, orzo e farro ma non in avena, riso o mais. La GG1 è stata rilevata in prodotti dietetici del grano dopo la cottura, e in particolare, la regione maggiore contenente l’epitopo IgA è risultata resistente al processo digestivo.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che nello studio è stato clonato ed espresso un antigene del grano, basato sulla sequenza della GG1 e la mappatura degli epitopi, con una maggiore specificità per la CD. Concludendo, l’rGG1 e i suoi epitopi sono risultati utili per l'identificazione dei pazienti affetti da CD, il monitoraggio del trattamento e lo studio dei meccanismi patogenetici della CD ed anche per lo sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche.

Riferimenti bibliografici:

Srinivasan B, Focke-Tejkl M, Weber M, Pahr S, Baar A, Atreya R, Neurath MF, Vogelsang H, Huber WD, Valenta R. Usefulness of recombinant γ-gliadin 1 for identifying patients with celiac disease and monitoring adherence to a gluten-free diet. J Allergy Clin Immunol. 2015 Jun 13. pii: S0091-6749(15)00647-8

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