Farmacisti e Mmg collaboreranno. Snami contro il taglio delle ricette

Redazione DottNet | 09/07/2015 18:56

Al via il tavolo organizzato dal ministero della Salute, con la partecipazione della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn, dedicato all'attività professionale dei farmacisti e alla valorizzazione del loro ruolo nel Ssn, Importante sarà l'apporto dei medici di famiglia che collaboreranno nei servizi al paziente

Sarà un accordo a trecentosessanta gradi quello tra farmacisti, pediatri e Mmg. Sul piatto ci saranno servizi di informazione al paziente, dal corretto utilizzo del farmaco, all'interazione tra farmaci e con gli alimenti, alla conservazione e smaltimento farmaci scaduti. E ancora, collaborazione tra distretti e Mmg per sviluppare l'assistenza domiciliare integrata, coinvolgimento di farmacie e farmacisti nella prevenzione; partecipazione a campagne formative e informative su salute e prevenzione; erogazione di servizi Itc; nuove prospettive per la professione.

 

Insomma una materia vasta che coinvolge tutti gli attori della filiera seduta dietro al tavolo lanciato dal ministero della Salute, con la partecipazione della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn che ha visto nel primo incontro di insediamento la partecipazione di 7 rappresentanze della filiera (Fofi, Federfarma, Assofarm, Fnpi, Sifo, Fenagifar, Utifar). Il contesto è quello di un sistema sanitario alle prese con una necessità di riorganizzarsi e ottimizzarsi, anche alla luce di risparmi economici, un processo di deospedalizzazione e territorializzazione delle cure che ancora non ha trovato piena realizzazione, così come una presa in carico totale del paziente e una maggiore integrazione tra tutte le professioni e gli attori del Ssn, un Patto per la salute ancora da attuare, ma anche la convenzione.

Intanto lo Snami attacca l'accordo tra Governo e Regioni per ulteriori tagli alla sanità pubblica attraverso l'introduzione di norme atte a ridurre ed impedire la prescrizione di “esami non necessari”. “Veramente puerile - sostiene Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami - sottolineare che non devono essere prescritti esami, accertamenti e ricoveri inutili ,su cui siamo tutti d’accordo .Tanto è una raccomandazione inutile quanto pericolosa perché il minacciare di ridurre gli stipendi ai Medici la dice lunga su ciò che si vorrebbe porre in essere veramente:far fare un lavoro sporco ad altri mascherando, in nome di una presunta efficienza, tagli e decurtazioni al sistema sanitario pubblico. Ci dica lo stato cosa vuole garantire ai cittadini in termini di prestazioni sanitarie e la pianti ,in questa girandola di percorsi fuorvianti ed intimi datori di coprire la propria politica impalpabile che non sa affrontare i problemi. Sarà ridicolo riportare sulle ricette l'indicazione di erogabilità di un esame per l’introduzione da parte del ministero della Sanità di criteri a cui i Medici dovranno attenersi scrupolosamente quando si troveranno a prescrivere ai pazienti visite specialistiche ambulatoriali "ad alto rischio di inappropriatezza". “Una prestazione è appropriata oppure no - incalza il leader dello Snami - diteci piuttosto se sia erogabile o meno”. “Che si inizi seriamente ad intervenire sugli sperperi veri e sul fenomeno della criminalità e corruzione all’interno del Sistema Sanitario nazionale,nella giungla degli acquisti e del moltiplicarsi di servizi inutili in cui sguazzano le corti della politica e sanità. Se si tagliano i servizi essenziali il SSN muore definitivamente”.

 

Infatti continua a far discutere, in Campania, il decreto commissariale che dall’inizio del mese impone ai medici di accompagnare le ricette contenenti farmaci “branded” con un modulo nel quale sono spiegati i motivi della scelta prescrittiva. Oltre a Federfarma (che contesta i compiti di “sorveglianza” affidati ai farmacisti), contro il provvedimento è scesa in campo anche la Fimmg, la sigla più rappresentativa della medicina di famiglia. In una lettera inviata alla Regione, la segreteria campana del sindacato ha infatti chiesto l’annullamento o la sospensione urgente del testo, cui dovrebbe seguire «la convocazione di un tavolo tecnico nel quale definire le questioni relative all’attività prescrittiva dei medici di famiglia».

La Fimmg, in particolare, rimprovera al decreto di introdurre «nuove modalità nella prescrizione, dispensazione e rimborsabilità dei farmaci erogati a carico del Servizio sanitario» che contrastano «con la normativa vigente». Inoltre, «è inaccettabile ipotizzare il ritorno alla prescrizione cartacea dopo il via alla dematerializzazione (in Campania la ricetta digitale è a regime dal primo dell’anno)» e dopo tutti gli sforzi compiuti dalla categoria per aggiornare computer e attrezzature. Infine, emerge una netta «conflittualità tra il decreto commissariale e la Convenzione regionale vigente, «in particolar modo nell’obbligo di applicazione dei codici ICD9-CM».