Resinicronizzare tutti e sempre. Pubblicato lo studio REVERSE.

Cardiologia | Redazione DottNet | 19/12/2008 13:11

La stimolazione biventricolare è in grado di resincronizzare la contrattilità del ventricolo sinistro ed è stato dimostrato che nei pazienti con ridotta frazione di eiezione ed in classe funzionale III e IV migliora i sintomi e la sopravvivenza. Lo studio REVERSE pubblicato su JACC estende tale indicazione anche ai pazienti in classe funzionale I e II. Sono stati studiati 610 pazienti con EF <40 % ai quali è stato applicato il PM con stimolazione biventricolare. In 420 la stimolazione era attiva nei restanti 190 no.

I sintomi sono solo in parte migliorati nei pazienti con stimolazione attiva ma si è registrata comunque una riduzione del volume telediastolico ventricolare sinistro ed un miglioramento della frazione di eiezione.
E' dunque ipotizzabile una estensione dell'impianto di questi sistemi nei prossimi anni.
 

Abstract

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