Fda, rischio infarto da ibuprofene e analgesici non steroidei

Redazione DottNet | 20/07/2015 09:49

I popolarissimi farmaci analgesici e anti-infiammatori contenenti ibuprofene possono aumentare rischi di infarto e ictus anche dopo un breve uso: a rafforzare il livello di 'allerta' sul consumo di medicinali non-steroidei e' la Food and drug administrati

Tra i prodotti inclusi nella nuova 'messa in guardia' che richiederà un cambiamento nelle etichette di questi farmaci, figurano tutti i farmaci acquistabili senza ricetta che contengono ibuprofene, altri per i quali e' necessaria la prescrizione medica come l'anti-artrite della classe degli inibitori della 'Cox-2' 'celebrex'. Non inclusi sono i medicinali a base di paracetamolo e l'aspirina.

"Prima gli esperti dicevano che questi farmaci 'possono' causare un incremento dei rischi di infarto e ictus, ora affermano che 'aumentano' di fatto questi pericoli", ha spiegato ai media Usa il portavoce della FDA Eric Pahon. L'Agenzia inoltre ora afferma che i pericoli possono salire nelle prime settimane di uso dei prodotti in questione e se si consumano alti livelli delle sostanze.

"In generale - scrive inoltre la Fda - pazienti che hanno già fattori di rischio cardiovascolare hanno una piu' alta probabilita' di infarti o ictus", prendendo questi medicinali. La nuova allerta viene dopo una revisione di vari studi sull'utilizzo degli anti-infiammatori non steroidei nei quali si e osservato un aumento degli eventi cardiovascolari tra i consumatori

 

 

fonte: Fda, ansa