L’impiego della terapia a pressione positiva nell’aritmia cardiaca

Medical Information Dottnet | 13/07/2015 16:55

La terapia con dispositivo a pressione positiva è efficace nella cura dell’aritmia cardiaca in pazienti con apnea ostruttiva del sonno.

La terapia con dispositivo a pressione positiva (CPAP) in pazienti con aritmia cardiaca e apnea ostruttiva del sonno (OSAS) può avere effetti favorevoli attraverso la correzione dell'ipossiemia intermittente e l’attivazione del simpatico.

Uno studio, prospettico e interventistico, è stato condotto per valutare l'effetto della CPAP in aggiunta al trattamento farmacologico nel controllo della frequenza e nella prevenzione delle recidive di aritmia in pazienti con OSA.

Sono stati coinvolti nello studio 36 pazienti (31 uomini), con età media di 63.2 ± 12 anni,  a cui è stata diagnosticata OSAS (poligrafia cardiorespiratoria, Indice di apnea-ipopnea (AHI) > 5/ora) e aritmie (ECG, Holter ECG) e sono stati divisi in due gruppi: il gruppo A (sottoposto alla sola terapia farmacologica) e il gruppo B (sottoposto alla terapia farmacologica e alla CPAP). I pazienti sono stati valutati al momento del reclutamento (T0), a 3 e a 6 mesi (T3 e T6) per quanto riguarda il tipo, la gravità e la ricorrenza delle aritmie cardiache.

In particolare nel gruppo A erano presenti: 7 pazienti con extrasistole ventricolare, 8 con fibrillazione atriale permanente, 1 paziente con flutter atriale e 2 pazienti con tachicardia sopraventricolare parossistica mentre nel gruppo B: 8 pazienti con extrasistole ventricolare, 5 con fibrillazione atriale permanente, 2 pazienti con episodi ricorrenti di fibrillazione atriale e 3 con tachicardia sopraventricolare parossistica. E’ stata osservata una correlazione positiva (r:0.74, p<0.001) tra l’Indice di Desaturazione dell’Ossigeno e l’AHI. A T6 sono stati valutati 12 pazienti del gruppo B e 18 del gruppo A. Nel gruppo B, la frequenza cardiaca media in pazienti con fibrillazione atriale è risultata di 69/min, inferiore a quella del gruppo A di 82/min. Non sono stati rilevati casi di fibrillazione atriale ricorrente e più pazienti con extrasistole ventricolare classe di Lown II sono passati in classe di Lown I, rispetto al gruppo A. Nel gruppo B, la frequenza cardiaca è stata statisticamente correlata con l'AHI (r: 0.53, p<0.005).

Nei pazienti affetti da OSAS, aggiungendo la CPAP alla terapia farmacologica si sono verificati effetti favorevoli nella prevenzione delle recidive, nel controllo della frequenza cardiaca nei pazienti con fibrillazione atriale e nel ridurre la frequenza e/o la gravità di extrasistoli ventricolari.

Riferimenti bibliografici:

Dediu GN, Dumitrache-Rujinski S, Lungu R, Frunză S, Diaconu C, Bartoş D, Bogdan MA. Positive pressure therapy in patients with cardiac arrhythmias and obstructive sleep apnea. Pneumologia. 2015 Jan-Mar;64(1):18-22.