Dal 20 luglio parte il servizio di consegna a domicilio dei farmaci

Redazione DottNet | 16/07/2015 12:25

E' tutto pronto per il recapito domicilare dei farmaci. La data è fissata per il 20 luglio prossimo. Il servizio è stato possibile grazie a Federfarma e con il patrocinio del ministero della Salute.

Il via avverrà in concomitanza con il lancio, sulla tv pubblica, dello spot che reclamizza il nuovo servizio, realizzato sotto l’egida di “Rai per il sociale”: la campagna televisiva dovrebbe partire dalla prossima settimana (si attendono le ultime conferme) e si protrarrà per sette giorni.

I titolari intanto stanno ricevendo per posta (in allegato al numero 27/28 di Farma7) la locandina da affiggere in farmacia per reclamizzare condizioni e accesso al servizio di recapito. I termini sono quelli approvati dall’assemblea generale di Federfarma del 16 ottobre scorso: la consegna domiciliare è riservata ai soggetti non deambulanti affetti da patologia cronica o grave che non hanno a disposizione persone in grado di recarsi in farmacia; per richiedere il servizio basterà chiamare un numero verde (800.189.521) reperibile in un’area dedicata del portale federfarma.it, aperta a tutti e adeguatamente pubblicizzata nello spot televisivo. L’operatore verificherà con brevi domande la sussistenza dei requisiti per richiedere il recapito e girerà la segnalazione alla farmacia geograficamente più vicina (tra quelle che hanno aderito al servizio). Il farmacista provvederà a organizzare l’uscita (gratuita) concordando con l’assistito il ritiro dell’eventuale ricetta e i tempi di consegna. I farmaci, ovviamente, verranno recapitati in confezione anonima per tutelare la privacy del malato. Il servizio non copre le richieste con carattere di urgenza.

«L’obiettivo di questa iniziativa» commenta la presidente di Federfarma, Annarosa Racca «è quello di dare una risposta ai bisogni di anziani e persone sole con gravi malattie in un periodo “difficile” come quello estivo. E mettere in ulteriore risalto la dimensione sociale della farmacia, intesa come presidio al servizio del cittadino. Non è un caso che proprio in questo momento si voglia ricordare che la farmacia rappresenta un servizio di pubblica utilità da tutelare e sostenere». Nella circolare diramata alle associazioni territoriali, Federfarma ha ricordato di comunicare tempestivamente alla Federazione eventuali aggiornamenti sulle farmacie che aderiscono o meno al servizio.

 

fonte: federfarma

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