Nuova cura del tumore al polmone

Pneumologia | Redazione DottNet | 16/07/2015 17:42

Secondo uno studio internazionale il 20% dei pazienti a cui viene diagnosticato un tumore al polmone nello stadio avanzato vive fino a tre anni.

Questo dato risulta ancora più significativo poiché riguarda anche le categorie più colpite, come i fumatori e coloro che non presentano mutazioni genetiche. In un tumore difficile da trattare questo rappresenta il primo reale passo in avanti negli ultimi 20 anni, infatti, fin ad ora l'unica arma disponibile era la chemio. Oggi Nivolumab, farmaco immunoterapico innovativo e disponibile in Italia per uso compassionevole, ha le potenzialità per cambiare lo standard del trattamento. Ecco quanto l'AIOT (Associazione Italiana Oncologia Toracica) ha presentato alla conferenza “Immunotherapy and cancer, reality and hopes”, che si è tenuta lo scorso 3 Luglio a Napoli. «L'immunoterapia è la nuova frontiera e ha dimostrato di offrire benefici a lungo termine indipendentemente da mutazioni genetiche. Sta evidenziando risultati rilevanti sia nella forma metastatica non a piccole cellule squamosa che nell'adenocarcinoma, in particolare in pazienti già trattati» spiega Cesare Gridelli, Presidente AIOT. «L'immunoterapia aumenta la sopravvivenza globale di circa tre mesi rispetto alla chemio e, soprattutto, possiamo parlare di pazienti vivi a 3 anni - sottolinea Filippo de Marinis, Past President AIOT. «Con la chemio la sopravvivenza in fase avanzata non supera i 10 mesi». «L'uso compassionevole prevede che Nivolumab possa essere utilizzato in pazienti con malattia avanzata già trattati con chemio» aggiunge «sono in corso sperimentazioni sia su persone non pretrattate, che in fase post-operatoria. Ci stiamo avvicinando alla concreta possibilità di abbandonare la chemio nel tumore del polmone».

Nivolumab è stato approvato dall'Ema nel melanoma avanzato e lo scorso 22 Maggio il Comitato per i medicinali per uso umano ha espresso parere favorevole raccomandando l'approvazione nel tumore del polmone non a piccole cellule squamoso localmente avanzato o metastatico precedentemente trattato con chemio.

 

Fonte: Ansa

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