Sogei nel mirino degli hacker: ricette e certificati sono al sicuro

Redazione DottNet | 16/07/2015 18:21

I dati dei contribuenti e dei pazienti sono al sicuro. Gli hacker sono riusciti al massimo a ''bombardare'' i siti per rallentarne l'attività. Ma dall'inizio dell'anno la Sogei, che gestisce molti siti pubblici tra cui quelli delle piattaforme per certificati medici, per le ricette elettroniche e l'importante anagrafe tributaria del fisco, ha registrato oltre 100 attacchi cibernetici.

"Attacchi da cui abbiamo bisogno di proteggerci'', ha spiegato il presidente della Società generale d'Informatica, Cristiano Cannarsa, che - davanti alla commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria - ha tranquillizzato su eventuali timori di intrusioni nei delicati data base fiscali. Nessuno di questi assalti è andato a buon fine, ma soprattutto si è trattato di iniziative di lievissima entità. Gli hacker, di fatto, hanno cercato prevalentemente di rallentare l'efficienza dei siti web attraverso l'invio di un numero elevato di accessi ai portali. Si tratta di disturbi più che attacchi di vero contenuto dannoso e non vanno a danneggiare o sottrarre dati, ma soltanto a rallentare il servizio offerto dal sito. Le banche dati presidiate dalla Sogei, tra cui anche quelle con i dati dei contribuenti, sono quindi rimaste sempre al sicuro, anche grazie a un team di 'etichal hackers' interno all'azienda e dedicato allo studio dell'attività di hacking che viene svolta nel mondo dell' Information technology.

 

 

Anche riguardo al recente attacco informatico subito da Hacking Team, la società milanese che produce software di sorveglianza, i contribuenti italiani possono dormire sonni tranquilli. Sogei, infatti "non ha mai avuto rapporti con questa società ed è indenne da questo contatto", ha specificato Cannarsa. Tutti i dati pubblicati online su Wikileaks sono stati analizzati ed è stata accertata la mancanza di alcun coinvolgimento della Sogei con la società in questione. Peraltro, sebbene l'analisi sia ancora in corso e ci sia un livello di attenzione molto elevato, Cannarsa ha rassicurato che "sulla sicurezza di Sogei non c'è stato alcun livello di rischio". A questo servono anche meccanismi fisici di sicurezza, come il fortino dentro il quale è confinata l'azienda nella periferia romana, per accedere al quale si stanno studiando anche meccanismi di riconoscimento facciale. Inoltre, dal prossimo settembre la società di informatica pubblica - controllata al 100% dal ministero dell'Economia - farà partire un monitoraggio trimestrale dei risparmi che si possono ottenere dall'accorpamento delle banche dati della Pubblica Amministrazione centrale e locale.

 

 

Fonte: sogei, ansa

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