Nascono gli stati generali dell'odontoiatria

Redazione DottNet | 17/07/2015 19:47

D'ora in poi i dentisti "parleranno con una sola voce" sui temi importanti per la professione, come accesso ai corsi di laurea, qualità della formazione, aggiornamento, raccomandazioni cliniche, esercizio abusivo. Con il Protocollo d'intesa siglato venerdì scorso a Roma, nascono, infatti, gli Stati Generali dell'Odontoiatria. "E' un atto politico forte, non di corporativismo ma di tutela degli interessi. Da venerdì c'è un nuovo organo rappresentativo, che parlerà ad una sola voce, a nome di tutte le componenti", ha commentato il presidente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri (Cao) della FNOMCeO, Giuseppe Renzo.

Il nuovo organismo, secondo Renzo, rappresenterà la professione "in abito istituzionale, accademico, politico e sindacale". A sottoscriverlo sono stati, tra gli altri, i rappresentanti della Comunità Accademica, delle Associazioni Scientifiche e Professionali, i sindacati, gli universitari e la cassa previdenziale medica Enpam. "Vogliamo far sentire la nostra voce in merito alla programmazione degli accessi ai corsi di laurea - commenta Renzo  - perché ne abbiamo ben 35 alcuni dei quali con soli 10-15 studenti, il che è controproducente. Inoltre è inutile formare nuovi professionisti se il sistema non ne richiede, altrimenti ci ritroviamo con un'altissima disoccupazione o con un esodo". Un esodo, specifica, ed è questa l'altra urgenza, "che va arginato". Negli ultimi 3 anni quasi il 18% dei nuovi giovani medici e odontoiatri laureati e formati in Italia sono andati a lavorare all'estero come in Finlandia o Inghilterra.

"Questi Paesi vivono di rendita, acquistando 'il prodotto finito', giovani che formiamo investendo capitali. Per formare un medico o un odontoiatra - conclude - si spendono mediamente in 6 anni circa 350.000 euro".

 

fonte: ansa

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