Mongersen è efficace nel morbo di Crohn

Gastroenterologia | Medical Information Dottnet | 24/07/2015 09:37

Uno studio clinico di fase II ha dimostrato l’efficacia e la sicurezza dell’oligonucleotide mongersen nella terapia del morbo di Crohn.

L’Infiammazione correlata al morbo di Crohn è caratterizzata da una ridotta attività della citochina immunosoppressiva transforming growth factor β1 (TGF-β1) dovuta a livelli elevati di SMAD7, un inibitore del segnale di TGF-β1.

Studi preclinici e uno studio di fase 1 hanno dimostrato che il farmaco mongersen, un oligonucleotide antisenso SMAD7 somministrato per via orale, è diretto contro SMAD7 del colon e dell’ileo.

Uno studio clinico, in doppio-cieco e controllato con placebo, di fase 2 è stato condotto per valutare l'efficacia di mongersen nella terapia di pazienti affetti da malattia di Crohn attiva.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 10, 40 o 160 mg di mongersen o placebo al giorno per 2 settimane.

Gli endpoint primari sono stati la remissione clinica al giorno 15, definita come punteggio del Disease Activity Index di Crohn (CDAI) inferiore a 150, il mantenimento della remissione per almeno due settimane e la sicurezza del trattamento con mongersen. L’endpoint secondario è stata la risposta clinica (definita come una riduzione di 100 punti o più del punteggio CDAI) al giorno 28.

La percentuale di pazienti che hanno raggiunto l'endpoint primario è stata del 55% e del 65% per il gruppo di pazienti che ha assunto 40 mg e 160 mg di mongersen rispettivamente, rispetto al 10% per il gruppo placebo (p<0.001). Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa nella percentuale dei partecipanti che hanno raggiunto la remissione clinica nel gruppo che ha assunto 10 mg (12%) e il gruppo che ha assunto il placebo. La risposta clinica è stata significativamente maggiore tra i pazienti trattati con 10 mg (37%), 40 mg (58%), o 160 mg (72%) di mongersen rispetto a quelli che hanno assunto il placebo (17%) (p=0.04, P<0.001 e P<0001, rispettivamente). La maggior parte degli eventi avversi sono risultati correlati a complicanze e ai sintomi del morbo di Crohn.

In conclusione, i dati ottenuti hanno evidenziato che i pazienti affetti da morbo di Crohn trattati con mongersen hanno mostrato una percentuale significativamente più elevata di remissione e di risposta clinica rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo.

Riferimenti bibliografici:

Monteleone G, Neurath MF, Ardizzone S, Di Sabatino A, Fantini MC, Castiglione F, Scribano ML, Armuzzi A, Caprioli F, Sturniolo GC, Rogai F, Vecchi M, Atreya R, Bossa F, Onali S, Fichera M, Corazza GR, Biancone L, Savarino V, Pica R, Orlando A, Pallone F. Mongersen, an oral SMAD7 antisense oligonucleotide, and Crohn's disease. N Engl J Med. 2015 Mar 19;372(12):1104-13.

 

 

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