Farmacovigilanza, bene l'Italia. Aifa: segnalare la non efficacia

Redazione DottNet | 23/07/2015 13:55

Con un tasso di 842 segnalazioni per milione di abitanti nel 2014, l’Italia si colloca al quarto posto nella classifica europea dei sistemi di farmacovigilanza più efficienti e all’undicesimo posto nella graduatoria mondiale.

E’ una delle evidenze che emergono dal Rapporto 2014 dell’Osmed sull’uso dei farmaci in Italia, presentato l’altro ieri a Roma dall’Aifa: sono 51.204 segnalazioni di Adr raccolte nel 2014 (in crescita del 25% rispetto all’anno precedente) e quasi la metà (46%) proviene dai medici ospedalieri. Seguono i farmacisti (18%, principalmente ospedalieri) e gli specialisti (14%), ma merita un cenno anche il cospicuo incremento fatto registrare dalle aziende produttrici (+491%).

I farmaci antineoplastici e immunomodulatori sono invece la categoria cui fa riferimento la maggioranza delle segnalazioni (17%), seguiti dai vaccini (14%, ma in crescita del 125% rispetto al 2013 per merito soprattutto degli specifici programmi di farmacovigilanza avviati nell’anno passato), dagli antimicrobici generali per uso sistemico (13%), dai farmaci per il Sistema nervoso centrale (12%) e da quelli per sangue e organi emopoietici (11%). I principi attivi più citati, invece, sono il warfarin, l’amoxicillina associata all’acido clavulanico e l’acido acetilsalicilico.

Come sempre, le medie nazionali celano differenze territoriali anche significative. In sei regioni, per esempio, le segnalazioni risultano in calo nel 2014: Valle d'Aosta (-34%), Basilicata (-30%), Puglia (-29%), Piemonte (-13%), Calabria (-4%) ed Emilia Romagna (-1%). In altre cinque, invece, l’incremento risulta considerevolmente superiore alla media nazionale: Provincia autonoma di Trento (+386%), Molise (+210%), Sicilia (+168%), Liguria (+133%) e Veneto (+97%). Le Regioni con tasso e numero di segnalazioni più elevato, infine, sono Lombardia (più di 1.600), Veneto e Toscana (quasi 1.400 per entrambe), che insieme hanno assicurato più del 50% di tutte le schede inviate nell’anno passato.

«Dai dati» ha commentato il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani «emerge un sistema di farmacosorveglianza efficiente e proattivo. Possiamo ancora migliorare, soprattutto sul fronte delle segnalazioni riguardanti la mancanza di efficacia di un farmaco; anche questa eventualità rappresenta un potenziale caso di reazione avversa ed è fondamentale che venga segnalato, come dimostrano alcuni recenti casi di ritiri dal commercio per assenza del principio attivo».

 

 

fonte: aifa, federfarma