Nasce il tavolo di lavoro sul mobile health

Redazione DottNet | 24/07/2015 16:00

Regolamentare il settore della 'Mobile Health' (mHealth), ovvero la pratica della medicina supportata da dispositivi mobili come i palmari e telefoni cellulari mediante l'utilizzo di applicazioni specifiche progettate per finalità mediche (med apps) quali la raccolta di dati clinici, trasmissione di informazioni sullo stato di salute al personale medico o agli stessi pazienti. Nasce con questo obiettivo il tavolo di lavoro sulla mobile Health, insediato al ministero della Salute. Il gruppo istituito dal ministro Beatrice Lorenzin, spiega il ministero in una nota, ''lavorerà per la tutela della salute dei cittadini in relazione alla diffusione della Mobile Health''.

Il fenomeno, infatti, ''sta assumendo una dimensione sempre più rilevante in relazione all'ampia e crescente diffusione di tali applicazioni, che sono di facile accesso e di costo contenuto mentre, nel contempo - avverte il ministero - sussiste una necessità di regolamentazione della materia e una ridotta conoscenza della popolazione nel corretto utilizzo di tali risorse''. La Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico ha da tempo posto particolare attenzione sui rischi derivanti da tale pratica e sulla necessità di una sua corretta regolamentazione.

 

Il tavolo di lavoro vede la partecipazione di rappresentanti dell'Istituto Superiore di sanità, dell'Aifa, dell'Agenzia per l'Italia digitale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Garante per la privacy, delle Università e delle principali Associazioni di categoria (Assobiomedica, Farmindustria, Società italiana di telemedicina), ''al fine di creare un ambiente istituzionale e collaborativo tra i soggetti che condividono l'esigenza di sistematizzare e gestire al meglio l'evoluzione tecnologica applicata al mondo della salute''. L'obiettivo, conclude il ministero, è arrivare ad ''adeguamenti normativi delle app mediche con riguardo al loro monitoraggio, produzione, distribuzione ed utilizzo nell'ambito della salute''.

 

fonte: ministero della Salute