11 mln di Italiani con reflusso gastroesofageo, costi alle stelle

Redazione DottNet | 19/12/2008 14:13

artrosi ipertensione reflusso-gastroesofageo

E' un vero e proprio esercito quello degli italiani con malattia da reflusso gastroesofageo (Mrge). I connazionali con bruciore alla bocca dello stomaco, rigurgito ed esofagite sono 11 milioni, "dunque la malattia ha una prevalenza del 18% nel nostro Paese", rileva Marcello Tonini, docente di scienze forensi e farmacotossicologiche all'università di Pavia. L'occasione è la presentazione di uno studio internazionale che ha indagato i costi della malattia in sei Paesi: Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Svezia.

E che ha visto lavorare insieme medici ed economisti. Lo studio ha analizzato l'impatto della Mrge sulla qualità della vita di chi ne soffre, ma anche gli aspetti economici della malattia. Sia i costi diretti che quelli indiretti relativi alle giornate di lavoro perse o alla scarsa produttività, proprio a causa della malattia. La Mrge, infatti, 'brucia' in media 5,7 ore alla settimana, tanto quanto il mal di testa e più di artrosi (4,8 ore), allergie (4,1) e ipertensione (3,3). Ma ad andare in fumo sono anche gli euro necessari a curarla, sia bene che male. In base alle analisi dell'economista dell'università di Barcellona (Spagna) Josep Darba, "ogni paziente costa in media 242 euro per i farmaci, 74 per le eventuali ospedalizzazioni e 26 per il tempo dedicato dai medici alle visite. Il che significa che l'Italia spende ogni anno 3 miliardi e 443 milioni di euro di costi medici diretti". Come se non bastasse, l'assenteismo sul posto di lavoro aggiunge un miliardo al conto. E il presenteismo, indicato come la presenza alla scrivania ma non al 100% delle proprie possibilità, ne aggiunge altri 4 miliardi e 400 milioni. Insomma, cifre da capogiro a cui vanno aggiunte le risorse spese male per via delle terapie non adeguate alle necessità del paziente, che si risolvono in farmaci sbagliati, ricoveri ospedalieri e peggioramento delle condizioni che possono sfociare in patologie più serie e costose tra cui l'esofago di Barret o l'adenocarcinoma dell'esofago.