Amitriptilina per il trattamento della sindrome da colon irritabile negli adolescenti

Pediatria | Redazione DottNet | 19/12/2008 14:28

L’Amitriptilina (AMI) sembra essere efficace nel trattamento della sindrome da colon irritabile (ISB). Questo è quanto emerso dallo studio clinico condotto, in doppio cieco e controllato con placebo, dal dott. Bahar RJ e colleghi presso il Dipartimento di pediatria a Los Angeles.

 

Nella fase preliminare dello studio, un gruppo di adolescenti con età compresa tra i 12-18 anni, a cui era stata diagnosticata per la prima volta la ISB, è stato sottoposto ad un indagine sistematica con una lista dei sintomi, una scala per l’intensità del dolore, una “visual analog scale” (VAS) ed un questionario relativo alla qualità della vita (QOL) in presenza della patologia. Sono stati arruolati allo studio, 33 pazienti di cui 24 donne e associati in modo random e in doppio cieco alla somministrazione dell’amitriptilina o del placebo ed analizzati nuovamente a 2, 6, 10 e 13 settimane. Nel gruppo di pazienti a cui era stata somministrata l’amitriptilina si sono avuti miglioramenti nella qualità della vita dopo 6, 10 e 13 settimane(P = .019, .004 e .013) rispetto all’inizio del trattamento. Inoltre sempre nello stesso gruppo si è ottenuta una riduzione degli eventi di diarrea associati all’ISB dopo 6 e 10 settimane (P = .029 per entrambe), del dolore peri-ombelicale dopo 10 settimane(P = .018) e del dolore alla parte bassa destra dell’addome dopo 6, 10 e 13 settimane (P = .014, .039 e .004). In conclusione, l’amitriptilina migliora la qualità della vita degli adolescenti affetti dalla sindrome da colon irritabile e potrebbe essere una valida strategia terapeutica per trattare questo disturbo.
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