L’impiego di inosina pranobex nell’herpes genitale

Ginecologia | Medical Information Dottnet | 17/02/2016 10:42

Uno studio recente ha evidenziato che l’inosina pranobex riduce le ricorrenze di herpes genitale in misura maggiore rispetto all’aciclovir.

Le infezioni da virus herpes simplex (HSV) sono diffuse in tutto il mondo e altamente trasmissibili. Il virus HSV-1 di solito provoca infezione oro-facciale, mentre l’HSV-2 risulta spesso associato ad infezioni a carico degli organi genitali.

Il farmaco aciclovir (ACV) è stato introdotto nel 1980 ed è diventato la terapia standard per tutti i tipi di infezioni da herpes simplex, ma l'uso a lungo termine di ACV può indurre la comparsa di ceppi virali resistenti.

L'obiettivo di uno studio recente è stato valutare l'efficacia e la sicurezza di inosina pranobex orale, un farmaco ad azione antivirale diretta, in confronto all’aciclovir nel trattamento delle recidive di herpes labiale (RHL) e herpes genitale ricorrente (RHG).

Lo studio, multicentrico e randomizzato, condotto in doppio-cieco e controllato, ha coinvolto 144 pazienti affetti da RHL e 144 con RHG. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale ad uno dei due gruppi in trattamento rispettivamente con: (I) inosina pranobex (1 g quattro volte al giorno) e aciclovir placebo (200 mg cinque volte al giorno); oppure (II) con aciclovir (200 mg cinque volte al giorno) e  inosina pranobex placebo (1 g quattro volte al giorno). La durata del trattamento è stata di 7 giorni per l’RHL e di 5 giorni per l’RHG, rispettivamente. Inoltre, nell’RHG è stato effettuato un follow-up a 3 mesi dopo l'interruzione del trattamento per valutare le recidive post-trattamento. Il punteggio totale dei sintomi (TSS) dei pazienti con RHL e RHG è stato valutato dal medico al giorno 0, 3 e 7/5 rispettivamente. Per L'RHL il TTS ha preso in considerazione il numero di papille, il numero di vescicole, il numero di erosioni, il diametro delle erosioni, l’eritema, il bruciore e il dolore. Per L’RHG, il TTS ha compreso la valutazione e l’assegnazione di un punteggio riferito all’eritema, alle vescicole, alle erosioni, all’ingrossamento dei linfonodi e al dolore.

Il punteggio TSS dei pazienti con RHL non è risultato differente tra il gruppo in trattamento con inosina pranobex e il gruppo con aciclovir in corrispondenza del 3 o 7 giorno di trattamento. Non è stata riscontrata alcuna differenza di efficacia tra i due gruppi. Anche nei pazienti con RHG non è stata evidenziata differenza nel TSS tra i due gruppi al giorno 3 o 5 del trattamento, rispettivamente. La percentuale di recidive di RHG a breve termine a 3 mesi di follow-up è stata molto più bassa nel gruppo trattatato con inosina pranobex (26.56%) rispetto ai pazienti che hanno utilizzato aciclovir (47.62%) (p=0.015).

L'incidenza di iperuricemia è risultata più alta nel gruppo pranobex inosina rispetto al gruppo aciclovir.

In conclusione, l’inosina pranobex è risultata efficace quanto l’aciclovir nel trattamento di RHL e RHG con una riduzione significativamente maggiore della percentuale di recidive a breve termine di herpes genitale a 3 mesi di follow-up. La percentuale di recidive a lungo termine a 6 mesi o oltre restano da determinare ed è importante monitorare l'iperuricemia devono durante il trattamento.

Riferimenti bibliografici:

You Y, Wang L, Li Y, Wang Q, Cao S, Tu Y, Li S, Bai L, Lu J, Wei Z, Chen W, Hao F. Multicenter randomized study of inosine pranobex versus acyclovir in the treatment of recurrent herpes labialis and recurrent herpes genitalis in Chinese patients. J Dermatol. 2015 Jun;42(6):596-601.

 

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