Il tribunale reintegra Mele nella Fimp

Pediatria | Redazione DottNet | 29/07/2015 14:17

Giuseppe Mele, ex segretario nazionale della FIMP, ha vinto il secondo e ultimo round legale contro la sua sospensione dalle attivita' sindacali imposta dal collegio dei probiviri che lo aveva sanzionato per aver fondato l'osservatorio nazionale sull'infanzia e l'adolescenza Paidoss e la SIMPE società italiana medici pediatri.

I giudici hanno ritenuto sia in prima che in seconda istanza la correttezza dell'iter e dell'azione non in contrasto con l'attività sindacale in quanto Fimp nasce come sindacato e non come società scientifica. "La FIMP è una federazione sana. È come tutte le federazioni sane, ha le sue regole che sono chiare e non interpretabili. I giudici hanno definitivamente chiarito che non sono stato io a non rispettare quelle regole, ma la attuale Direzione Nazionale.

Ebbene ciò, in una situazione normale, ha una sola conseguenza logica: chi ha sbagliato deve trarne le dovute conseguenze. Per il bene dell'Istituzione che rappresenta" ha spiegato Mele.

La vicenda inizia nel luglio 2014 quando Mele, già presidente nazionale della Fimp, si vede recapitare dal nuovo collegio dei probiviri un provvedimento disciplinare che lo esclude per due anni dall'attività sindacale da lui svolta nella Federazione, inclusa la carica di segretario nel frattempo ricoperta nella sezione provinciale di Lecce. Contro questo provvedimento interviene l'avvocato amministrativista salentino Pietro Nicolardi, difensore di Mele, presentando un ricorso con richiesta cautelare presso il Tribunale Civile di Roma che viene integralmente accolta a maggio di quest'anno. Viene quindi sospesa la decisione del Collegio dei Probiviri, che aveva penalizzato il medico leccese.

In sostanza, il giudice aveva ritenuto che il procedimento adottato dai probiviri contro Mele avesse violato le previsioni e prescrizioni dello statuto Fimp, reputando "irrituali" le contestazioni formulate al professionista leccese. La FIMP nazionale aveva però intentato un immediato ricorso contro questa decisione, proponendo reclamo al Tribunale di Roma in composizione collegiale. Martedì, l'epilogo: il Collegio ha confermato integralmente la precedente decisione del tribunale romano aderendo nuovamente alle tesi difensive dell'Avvocato Nicolardi e dando ragione a Giuseppe Mele.

 

fonte: ansa

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