Specialistica ambulatoriale, firmato l'accordo. Più lavoro ai giovani

Redazione DottNet | 30/07/2015 19:41

Più opportunità di lavoro per i giovani medici dalla nuova convenzione della specialistica ambulatoriale

Più opportunità di lavoro per i giovani medici: sono quelle che arrivano con la firma della nuova convenzione della specialistica ambulatoriale (clicca qui per leggere il testo completo della Sisac), ovvero del contratto di lavoro per i medici e specialisti liberi professionisti che lavorano in convenzione con il Sistema sanitario nazionale. Si tratta di circa 20mila professionisti, tra medici specialisti, veterinari, chimici, biologi e psicologi.

''La prima importante novità - spiega Pierluigi Ugolini del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivemp) - va appunto in favore dei giovani medici: la nuova convenzione prevede infatti che, da ora in poi, non sia più possibile, fatte salve le posizioni in essere, dare incarichi a medici in pensione, cosa prevista con la convenzione precedente firmata nel 2009''. Inoltre, gli incarichi a tempo determinato potranno ora avere la durata massima di un anno, per essere poi trasformati in incarichi a tempo indeterminato: ''una misura - rileva Ugolini - che mira proprio a combattere le situazioni di precariato che si protraggono per anni''.

L'accordo - che riguarda solo la parte normativa, mentre resta invariata la parte economica - prevede pura una valorizzazione del territorio con nuove modalità aggregative tra i medici, come le Aggregazioni funzionali territoriale e Unità di cura primarie. L'Accordo collettivo nazionale Acn (convenzione) della specialistica ambulatoriale, sottolinea Cosimo Trovato, portavoce di Fespa (la federazione costituita dai sindacati medici Smi, Sivemp-Fvm, Fp-Cgil medici, Fesmed, Aogoi, Anaao), è ''molto positivo: il primo passo avanti è il rilancio dell'assistenza territoriale per struttura, personale e tecnologia. Soprattutto, alla luce dei recenti tagli in sanità, la specialistica avrà un ruolo fondamentale nella risposta alla domanda di salute dei cittadini. Altro risultato importante è la possibilità di maggiore accesso all'ACN per i giovani medici, con passaggio a tempo indeterminato dopo 6 mesi di incarico''. Anche per il sindacato Sumai, ''il rinnovo della convenzione guarda alla stabilita' delle generazioni future". Positivo il commento della Cisl medici, che parla di un contratto ''per il futuro''.


"Siamo soddisfatti - ha dichiarato il segretario nazionale del Sumai-Assoprof, Roberto Lala -. Con il rinnovo della parte normativa del nostro accordo sottoscritta ieri la specialistica ambulatoriale guarda avanti e garantisce la stabilità delle generazioni future. E' un passo importante per la riorganizzazione delle cure sul territorio".

L'accordo, spiega Sisac a sua volta in un comunicato, "nel suo insieme mira ad integrare maggiormente la figura dello specialista, del medico e del professionista convenzionato nel SSN, anche attraverso una più chiara disciplina di conferimento degli incarichi".

"Ribadisco l'importanza del rinnovo - sottolinea Lala - che vede Sindacati, Ministero, Regioni e Sisac ridisegnare di comune accordo la rete organizzativa del territorio e in particolar modo la centralità della specialistica ambulatoriale convenzionata".

 

Il testo completo dell'accordo

 

fonte: sisac, sumai