Farmaci ospedalieri, dopo 4 mesi rosso di 700 milioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 31/07/2015 15:22

Spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera in rosso.

Spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera continuano ad assomigliare a due locomotive che procedono a passi diversi: nei limiti indicati dai cartelli la prima, a velocità folle la seconda. Lo dicono le rilevazioni dell’Aifa relative ai primi quattro mesi dell’anno, pubblicate ieri sul portale dell’Agenzia: tra gennaio e aprile, l’ospedaliera netta ha superato i due miliardi di euro, che in percentuale significa il 5,2% del Fondo sanitario nazionale. Tenuto conto che il tetto è fissato anche quest’anno al 3,5%, si ricava che la spesa per farmaci sostenuta dagli ospedali ha già maturato in quattro mesi uno sfondamento di 700 milioni di euro.

Decisamente diverso il comportamento della territoriale netta (cioè diretta più convenzionata), che nel primo quadrimestre dell’anno ha toccato i 4,2 miliardi di spesa; in percentuale, infatti,  significa mezzo punto al di sotto del tetto di riferimento, ossia l’11,35% del Fondo sanitario nazionale. Come già in passato, va detto peraltro che la territoriale non fa la “brava” dappertutto: le rilevazioni dell’Aifa, infatti, dicono che la spesa sfonda in dieci regioni, con Sardegna, Puglia e Calabria a evidenziare gli scostamenti più rilevanti (attorno ai due punti percentuali sopra al tetto).

Divergenti, per concludere, anche i comportamenti delle due voci che compongono la spesa farmaceutica territoriale, ossia convenzionata e diretta/dpc. La prima resta praticamente invariata (2,9 miliardi, +0,1% rispetto al primo quadrimestre 2014), la seconda invece fa registrare un incremento del 7,1% e valica quota 1,1 miliardi. Forti differenze regionali anche per quest’ultima spesa: rispetto ai primi quattro mesi dell’anno scorso, Bolzano vede crescere la spesa per diretta e dpc del 31%, la Toscana invece la vede diminuire del 17%

 

fonte: aifa

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