Il dolore lamentato dai pazienti viene sminuito. Terapie ancora ferme

Redazione DottNet | 31/07/2015 18:54

Sulla terapia del dolore c'è ancora molto lavoro da fare

Sulla terapia del dolore siamo ancora fermi: basti pensare che il 16% dei pazienti che lamenta un dolore non viene creduto o vede sminuire il problema. Per questo alla materia è dedicata una delle sezioni in cui si articolerà il Comitato tecnico sanitario del Ministero della Salute, organismo che ha da poco iniziato i lavori e che riunisce 204 esperti chiamati a fornire supporto e consulenza nelle politiche riguardanti diversi ambiti sanitari e scientifici. Il nuovo organo collegiale, previsto da decreto del Presidente della Repubblica nel 2013 ma istituito solo a giugno 2015, si articola in 13 sezioni divise per tematiche, ad esempio sistema trasfusionale, ricerca, dispositivi medici, biotecnologie, Aids, sicurezza sul lavoro e Livelli essenziali di assistenza.

 

 

Una sezione, in particolare, si occuperà di cure palliative e terapia del dolore e, a farne parte, in rappresentanza delle associazioni di cittadini, sarà Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. "Su questo fronte, anche se abbiamo una legge che il mondo ci invidia, dobbiamo fare ancora molto", dichiara Aceti. "Dalle interviste che abbiamo fatto ai pazienti - prosegue - è emerso che, nel 16,4% dei casi il dolore lamentato non è stato creduto o è stato sminuito dai sanitari mentre solo il 24,9% dei degenti è stato informato sui suoi diritti in merito". Per questo, conclude Aceti, "sfrutteremo al massimo la nostra presenza in questa sezione per fare in modo che i contenuti della legge 28/2010 diventino una realtà per tutti, in particolare per i più fragili".

 

 

Fonte: cittadinanzattiva