Nel 2015 cala la spesa farmaceutica convenzionata

Redazione DottNet | 03/08/2015 19:25

Le farmacie contribuiscono al contenimento della spesa per oltre 200 milioni

Cala, nel primo trimestre 2015, la spesa farmaceutica convenzionata con il Servizio sanitario nazionale (Ssn), registrando una diminuzione del -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. I dati sono pubblicati sul sito di Federfarma. Nel primo trimestre dell'anno, si inverte anche il trend di aumento del numero delle ricette, che sono diminuite del -0,7% rispetto al primo trimestre 2014, così come sembra al momento arrestarsi il calo del valore medio netto delle ricette, aumentato nel primo trimestre dell'anno in corso del +0,4. Sono stati, quindi, prescritti mediamente farmaci di prezzo più alto.

Nei primi tre mesi del 2015, sottolinea Federfarma, le ricette sono state oltre 157 milioni, pari in media a 2,6 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del SSN sono state oltre 289 milioni, con una diminuzione del -0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 4,8 confezioni di medicinali a carico del SSN.

''Le farmacie - sottolinea l'associazione - continuano dunque a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa: oltre che con la diffusione degli equivalenti e la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci SSN, anche con lo sconto per fasce di prezzo, che ha prodotto nel primo trimestre 2015 un risparmio di oltre 133 milioni di euro''. Complessivamente, afferma Federfarma, ''il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nei primi tre mesi del 2015, è stato di oltre 200 milioni di euro''.

Quanto all'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini, questa è passata dal 13,2% di marzo 2014 al 13,7% di marzo 2015: ''complessivamente i cittadini hanno pagato quasi 132 milioni di ticket sui farmaci, di cui più del 64% (dato AIFA) - conclude Federfarma - dovuto alla differenza di prezzo rispetto al farmaco equivalente meno costoso''.

 

fonte: federfarma