Diagnosi, terapia e prescrivibilità

Medicina Generale | Paola Conforto | 31/08/2015 11:37

Della prevenzione se ne sta facendo un tira e molla che non piace a nessuno.

Ad oggi mi trovo a dare gli stessi consigli per la prevenzione o protezione da vari disturbi senza però poter avere il conforto della prescrivibilità anche con esenzione dal ticket.

La medicina difensiva di cui si parla tanto, che sul campo di battaglia significa spiegare al paziente la necessità di eseguire le terapie prescritte, colpisce anche lo stesso medico di famiglia che si trova a riflettere sul da farsi quando viene interpellato come consigliere.

Perché se poi interviene una complicanza non avevamo consigliato di seguire lo schema prescritto da altro medico in determinate situazioni. Mi riferisco per esempio alla terapia preventiva con eparine in svariate patologie a basso rischio trombotico o alla terapia con PPI suggerita da specialista non gastroenterologo, come “protezione” nelle faringo-laringiti da esofagite da reflusso o nelle terapie farmacologiche più svariate, ma non comprese nelle indicazioni autorizzate dal SSN o peggio da quello Regionale.

Così diventa un problema di possibilità economiche per il paziente ad eseguire determinate terapie aggiunte, a quelle necessarie, solo come coadiuvante o spesso addirittura superflue.

Comunque mi sembra di fare poco il medico e molto l’amministrativo, perché devo e dovrò continuare a spiegare che alcune terapie, magari utili, sono diventate a pagamento, destando la sorpresa del paziente, che fatta la diagnosi si vede rifiutata la prescrizione a carico del sistema sanitario per delle vere patologie e non per “spreco”, mentre alcune aggiunte che prima non venivano contestate quando suggerite dai vari specialisti, mi sono costretta a bocciarle drasticamente.

Diventa difficile così essere credibili e si passa il tempo a dimostrare la veridicità di quanto espresso prima e dopo, nominando questa e quella disposizione recentissima, motivata dal solito problema della crisi.

Anche perché, nella mia Regione, della prevenzione se ne sta facendo un tira e molla, che non piace a nessuno, se non a chi ci specula per recuperare le briciole dai poveri e quando dico “poveri” sono veramente poveri.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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