L'eccesso di lavoro fa aumentare il rischio ictus del 33%

Redazione DottNet | 25/08/2015 12:31

Secondo lo studio il picco arriva con oltre 55 ore a settimana; ma pericolo aumenta notevolmente quando si superano le 40 ore settimanali

All'aumentare delle ore di lavoro cresce anche il rischio di ictus fino al 33%. Secondo una ricerca della rivista The Lancet "le persone che lavorano molte ore hanno un maggiore rischio di ictus rispetto a quelle con un orario standard". Chi trascorre in ufficio tra le 40 e le 48 ore a settimana, infatti, ha un rischio di ictus maggiore del 10% di chi lavora 35-40 ore. L'incremento sale al 27% per chi lavora con fino a 54 ore e sopra le 55 ore tocca il 33%.

I ricercatori della University College di Londra hanno analizzato 42 studi su centinaia di migliaia di persone di entrambi i sessi in Europa, Stati Uniti e Australia. I loro risultati reggono anche tenendo conto di fattori demografici come il sesso o l'età, dello status socioeconomico e di comportamenti come il fumo, il consumo di alcol o l'attività fisica.

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