Colpa medica, la legge arriverà entro fine anno

Professione | Redazione DottNet | 25/08/2015 18:46

Per Gelli (Pd), il testo preparato dal ministero è utile ma l'ultima parola spetta al Parlamento

La legge sul rischio professionale in sanità, che dovrebbe ridimensionare l'eccesso di denunce di pazienti nei confronti di medici e, allo stesso tempo, il numero di prescrizioni improprie da parte di questi ultimi, potrebbe avere il via libera dalla Camera in tempi brevi, forse già entro fine anno. Alla ripresa dopo la pausa estiva sarà infatti tra le priorità nell'agenda della Commissione Affari sociali di Montecitorio, dove è stato incardinato un testo unico, che condivide la materia con un documento ad hoc redatto dai tecnici del Ministero della Salute. "C'è interesse di tutti a sbrigarsi, per questo l'iter sarà brevissimo. Il testo della commissione ministeriale sarà utile contributo al percorso legislativo. Ma non si può metter sullo stesso piano un progetto unitario trasversale della Camera e un documento di tecnici. Hanno valore diverso. Chi ha competenza a legiferare è il Parlamento", commenta Federico Gelli(Pd), relatore del testo a Montecitorio.

 

Sul tema c'è un ritardo strutturale storico, con una difficoltà di sintesi che ha portato a naufragare già in due passate legislature un progetto di legge in grado di riportare pace nel contenzioso legale medico-paziente. Di qui la decisione del ministero di istituire un tavolo ad hoc, che si è espresso prevedendo che, in caso di presunto errore da parte del sanitario, l'onere di dimostrare la prova spetti al paziente e che vengano ridotti da 10 anni a 5 i tempi per la prescrizione del reato. Punti, questi, non previsti dal testo all'esame del Parlamento, che prevede invece l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e la distinzione tra la responsabilità di sanitari dipendenti della sanità pubblica o liberi professionisti (nel primo caso risponde la struttura, nel secondo il medico). Inoltre un albo apposito istituito da cui attingere per la nomina di tecnici e periti, un Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità e un Fondo di solidarietà per l'indennizzo di danni derivanti da prestazioni in assenza di evidente errore. "Se il documento del ministero ci fornisce buoni suggerimenti - prosegue il deputato - ben vengano. Ma il testo non è arrivato ai parlamentari che lavorano sul tema, bensì diffuso a mezzo stampa. Mi sembra una mancanza di delicatezza istituzionale rispetto a una materia già incardinata in Parlamento". "Entro fine mese - conclude - verranno presentati gli emendamenti. Se poi, per accelerare, il testo potrà trovare posto nella legge di Stabilità la Commissione lo valuterà insieme ai gruppi politici".

 

 

Fonte: commissione affari sociali

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