Scontrino parlante, gli obblighi per le farmacie

Redazione DottNet | 31/08/2015 14:54

Per la dichiarazione precompilata, le farmacie dovranno inviare i dati dal prossimo autunno

Le farmacie cominceranno da quest’autunno a trasmettere i dati dello scontrino parlante per la dichiarazione dei redditi precompilata, senza alcun aggravio burocratico e con le stesse modalità già in uso dal Sistema tessera sanitaria. E’ l’esito di quanto concordato da Federfarma, ministero delle Finanze e Sogei nella riunione che il 22 luglio scorso ha completato l’architettura tecnica dell’operazione. Le linee essenziali sono desumibili dal decreto del 31 luglio scorso con cui il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha dettato modalità di trattamento e accesso ai dati (delle spese sanitarie sostenute privatamente).

Le informazioni da inviare, in sostanza, saranno: codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso; codice fiscale o partita iva e denominazione di chi eroga la prestazione; data del documento di spesa; tipologia di spesa (ticket, farmaci, acquisto o affitto di dispositivi medici, servizi sanitari erogati dalle farmacie, farmaci per uso veterinario, visite mediche generiche e specialistiche, prestazioni chirurgiche ricoveri ospedalieri, eccetera); importo della spesa o del rimborso; data del rimborso.

La trasmissione verrà effettuata automaticamente dal gestionale della farmacia attraverso un’implementazione del sistema di trasmissione già in uso per gli adempimenti dell’articolo 50. A tale scopo Federfarma, con il supporto della propria società di servizi informativi Promofarma, organizzerà a settembre una riunione con le software house per concordare i necessari adeguamenti tecnici. I dati trasmessi verranno elaborati dall’Agenzia per determinare l’importo delle spese sanitarie fiscalmente “agevolabili”, ma potranno anche essere consultati dal singolo contribuente. Dalla dichiarazione precompilata, infatti, sarà possibile accedere a un elenco di dettaglio delle spese sostenute e portate detrazione/deduzione. Il cittadino inoltre potrà anche escludere una specifica spesa dall’invio alle Entrate, chiedendo al farmacista di omettere il codice fiscale sullo scontrino.

 

 

fonte: federfarma

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