Siano trasferite all’INPS competenze e risorse delle visite fiscali

Redazione DottNet | 31/08/2015 16:56

L’associazione nazionale dei medici fiscali INPS interviene in merito all’articolo 17 della legge sul riordino della p.a.

La recente approvazione del cosiddetto “Polo Unico” della medicina fiscale, in più occasioni elogiata dall’ANMEFI,  ha affidato all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale la totalità dei controlli dello stato di malattia, ancora per poco parcellizzati tra ASL e INPS.

Il provvedimento, fortemente voluto dal Ministero della Funzione Pubblica, con l’unificazione del servizio prevede un risparmio ed un miglioramento dell’efficienza, efficacia e snellimento dell’azione di controllo dello stato di malattia.

All’INPS affluiranno perciò i certificati di malattia di tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ivi compresi quelli parasubordinati, e tutte le Pubbliche Amministrazioni sono in possesso delle credenziali di accesso ai sistemi informatici, per richiedere gli accertamenti medico legali e prendere visione dei verbali della visita richiesta in tempo reale.

Ne deriverà una ottimizzazione dei tempi e della qualità del servizio, con riduzione dei costi, senza necessità di ulteriori spese aggiuntive a carico delle amministrazioni per supporti cartacei, invio fax, spese postali e lavorazioni amministrative.

L’unificazione dei controlli presso l’INPS senza dubbio comporterà uno standard operativo ben consolidato, con certezza dell’esecuzione degli incarichi affidati, registrando completezza e rigore dell’atto medico, puntualmente annotato nel verbale telematico, oltre a fornire uniformità dei controlli e di giudizio per tutti i lavoratori grazie all’esperienza ultra ventennale dei medici di controllo INPS.

Ma preme sottolineare come Polo Unico e contratto a retribuzione in rapporto alle fasce orarie dovranno essere realizzati in tempi brevi, per evitare quel “vuoto” normativo che si applica in questa fase di passaggio dei controlli dalle ASL all’INPS, che potrebbe verificarsi solo dal 2017 e che invece va colmato con urgenza, per impedire  oltre un anno di mancati controlli, con buona pace dell’assenteismo e dei circa 10 milioni di certificati del solo settore pubblico nel 2014.

Una efficace azione contro l’assenteismo difatti  comporterebbe un risparmio di quasi 300 milioni di euro.

Serve quindi un provvedimento urgente, che potrebbe essere “ponte”, in attesa della definizione dei decreti attuativi, che applicheranno concretamente il Polo Unico della medicina di controllo.

L’intervento, a parere dell’associazione, porrebbe un importante rimedio ai danni per l’Erario determinati dall’assenteismo nella pubblica amministrazione, nella quale comunque i controlli sono previsti sin dal primo giorno di malattia, quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

Lo stesso potrebbe anche essere occasione di verifica dell’impatto del carico di lavoro sui  sistemi dell’Istituto, con conseguente calibrazione del personale da adibire all’uopo.

Fonte: ANMEFI

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato