Diabete, la chirurgia dell'obesità e più efficace delle terapie

Diabetologia | Redazione DottNet | 03/09/2015 19:22

Uno studio della Cattolica, del Gemelli e del King's College di Londra analizza i vantaggi della chirurgia bariatrica

La chirurgia dell'obesità è più efficace della terapia medica convenzionale nel controllare il diabete di tipo 2 nel lungo periodo. E' questa la conclusione di uno studio eseguito in collaborazione dall'Università Cattolica, dal Policlinico Gemelli di Roma e dal King's College di Londra, pubblicato sulla rivista Lancet. Già altri studi avevano dimostrato che la chirurgia bariatrica può migliorare il diabete di tipo 2, con risultati superiori a quelli della terapia medica nel breve termine (1-2 anni). Ma non esistevano studi con risultati a lungo termine, come ha fatto questa ricerca, che ha seguito per 5 anni 60 pazienti diabetici, fra i 30 e i 60 anni. Un terzo di loro ha ricevuto il trattamento medico convenzionale (dieta, esercizio fisico, ipoglicemizzanti orali e/o insulina), 20 sono stati sottoposti a intervento chirurgico di bypass gastrico (riduzione dello stomaco e bypass del primo tratto d'intestino tenue) e 20 a diversione biliopancreatica (rimozione di circa metà dello stomaco e bypass intestinale più lungo).

 

Si è così visto che il 50% dei pazienti operati ha mantenuto una remissione del diabete fino a 5 anni senza farmaci, cosa che non è accaduta per nessun paziente trattato con la terapia convenzionale. I pazienti chirurgici hanno mantenuto livelli di glicemia inferiore e avuto bisogno di meno farmaci anti-diabetici e cardiovascolari. Per loro il rischio cardiovascolare è della metà di quello dei pazienti trattati con terapia convenzionale. Tuttavia, circa il 50% dei pazienti con iniziale remissione del diabete dopo l'operazione ha sviluppato una recidiva di lieve iperglicemia, ma con un valore del 6.7% (che indica un controllo glicemico ottimale).

 

fonte: ansa, lancet

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